Sconcerti: “La Juventus ha perso a Bergamo perchè è stanca”

Mario Sconcerti, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a cm.com:

«Che batosta per la Roma, soprattutto per la dimensione delle sconfitta , il 7-1 di Firenze. Anche la Juve eliminata è una sorpresa, ma che potesse succedere era nell’aria. E poi di fronte aveva l’Atalanta, una grande squadra».

Cosa sta succedendo alla Juventus?

«Non so se sia un problema di preparazione invernale, questo lo capiremo presto. Per ora si può dire che in nessuna delle tre partite del 2019 – contro Chievo, Lazio e Atalanta – si è vista una Juve leggera. La squadra mi sembra stanca, sgonfia, ma più di tutto stressata».

Difesa?
«E’ chiaro che se parti con Rugani e De Sciglio titolari sai che qualcosa lascerai. Alla Juve sono stati dei signori a lasciar andare via Benatia, lui voleva andarsene ed era chiaro che il rapporto era rotto, ma ora lui manca come il pane. Certo, si discute molto della difesa, ma va sottolineato che anche Cristiano Ronaldo si è perso nel grigiore generale. Contro Lazio e Atalanta non si è quasi mai visto. E comunque senza Pjanic in campo mi sembra che la squadra abbia perso la rotta».

Parliamo di Inter: pensi che Spalletti sia un allenatore sopravvalutato?
«Per il terzo posto no, ma è uno che non ha mai costruito squadre che vincono. Quest’anno è stato anche sfortunato: la scelta di Nainggolan gli si è rovesciata contro. Un po’ per gli infortuni, un po’ per il carattere del belga, un po’ perché a Roma è esploso Zaniolo. Ma il problema è che l’Inter di Spalletti in tutto questo tempo non è cambiata di una virgola».

Napoli?
«E’ un Napoli sgonfio, che ha piena consapevolezza di non vincere e quindi ha mollato, inconsciamente, ma l’ha fatto. Si vede subito perché abbassa il ritmo e diventa prevedibile. Detto questo Ancelotti può ancora vincere l’Europa League e comunque – finora – ha fatto una grande cosa in chiave mercato: ha rimesso in circolo circa 100-120 milioni, ovvero il valore di quei giocatori che con Sarri giocavano poco».

Di Francesco va sostituito subito?
«No, non va cacciato. Di Francesco è un bravo allenatore. Mi sembra sbagliata l’accoppiata formata da lui e Monchi. Sono due menti che pensano la stessa cosa, pensano cioè ad una squadra che punti su una diversità fatta dai giovani. Ma è una scelta che devi dosare. Invece se Di Francesco va in quella direzione, Monchi spinge. E l’accoppiata non funziona».