Milan, Gattuso: “Higuain? Ci ho parlato, ma la testa è sua. Calhanoglu non verrà sacrificato”

Rino Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria in Coppa Italia con la Sampdoria. Ecco le sue dichiarazioni:

Su Higuain: “Mi è capitato di dare consigli a giocatori quando avevo più esperienza. Ho parlato tantissimo con lui, però tante volte è difficile dare consigli, perché la carriera di un calciatore dura 13-14 anni. La testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante è, quando parli con uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perché vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà. Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare”.

Sulla decisione di tener fuori Cutrone: “Bisogna anche vedere la storia del ragazzo e vedere se riusciamo a supportare un modulo come il 4-4-2. Patrick è un giocatore che quando entra spacca sempre la partita e riesce sempre a trovare continuità di prestazione. Vediamo. Non è un problema, quando entra entra sempre con lo spirito giusto. Vedremo se giocheremo con una o due punte”.

Sulla partita di Paquetà: “Penso che abbia fatto una buona partita nel primo tempo, ma veniva sempre a palleggiare. Ci ha dato respiro nel secondo tempo e lui andava a giocare l’uno contro uno e ci ha dato una grossa mano. Ha i tempi. Ieri ho detto che è un brasiliano atipico. E’ molto preparato tatticamente, è una spugna, assorbe tutto. Ha avuto grande voglia e veemenza. Ha grandi margini di miglioramento. Va lasciato tranquillo, non vanno fatti paragoni con Kakà, Cerezo o nessun altro”.

Su Calhanoglu: “Ha fatto fatica quando la Sampdoria ci ha schiacciato. Da due mesi a questa parte nè Leonardo nè Gazidis nè nessuno di questa società mi è venuto a dire che Calhanoglu dev’essere sacrificato. Calhanoglu è normale che viene massacrato, perchè ha giocato al di sotto delle proprie possibilità. Ci aspettiamo tantissimo e per noi è fondamentale. Abbraccio collettivo nei suoi confronti? Quando facciamo gol non mi ricordo chi abbraccio, forse ho abbracciato anche Gigi Riccio”.

Sulla coppia Zapata-Romagnoli: “Zapata già l’anno scorso ha fatto prestazioni importanti. E’ un giocatore che ha tutto per fare il centrale, gliel’ho sempre detto a lui. Oggi un difensore con quelle caratteristiche sul mercato non lo paghi meno di 40-50 milioni, non fosse per l’età. Musacchio mi piace molto, è un grandissimo professionista. Ci sarà spazio per tutti, ma sono d’accordo su Zapata che sta giocando a grandissimi livelli. Gli fa onore giocare così, non dimenticando che è a scadenza”.