Rinnovo Icardi: Marotta prova il “metodo Dybala”, arriva la svolta

Rinnovo Icardi: Marotta, cambio di programma. L’Inter è ancora alle prese con il rinnovo di Mauro Icardi. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, k’ ultima volta che Beppe Marotta ebbe occasione di trattare con una moglie procuratrice – la signora Dinorah Santana per Dani Alves –, la giornata si concluse malissimo.

Con Wanda Nara e Mauro Icardi sarà necessario far andare le cose diversamente. Un contatto diretto, cena di Natale a parte, tra Marotta e Wanda ancora non c’è mai stato. Manca poco, il calendario dice che domani Icardi sarà ad Appiano Gentile perla ripresa degli allenamenti, di ritorno dalle vacanze in Argentina. E che si avvicina sensibilmente l’incontro per l’adeguamento del contratto in scadenza nel 2021. Gennaio è il tempo dei rinnovi, spiegò Marotta pubblicamente nei giorni del caos mediatico con Wanda. Per questo l’Inter è pronta a trattare.

Lo scontro pubblico con Wanda nei giorni prima di Natale non ha infatti intaccato l’ottimismo del club, intenzionato a chiudere la vicenda senza trascinarla a lungo. Non c’è bisogno di casi troppo esposti mediaticamente, in fondo Marotta alla Juventus è stato anche l’uomo dei rinnovi complicati.

A Torino il dirigente ha convinto Pogba, Dybala e Pjanic. E proprio l’esempio di Dybala fissa il nuovo tetto intorno al quale l’Inter può decidere di ragionare. La novità, rispetto all’offerta dei mesi scorsi da 6 milioni di euro bonus inclusi che Icardi non ha mai accettato, è che la società nerazzurra è disposta a ritoccare verso l’alto quella cifra, fino ad arrivare a un ingaggio da 7 milioni (sempre bonus compresi, alcuni facilmente raggiungibili), con conseguente prolungamento fino al 2023.

Inter: la nuova offerta

A Icardi verrebbe dunque riconosciuto un ingaggio top, in linea proprio con quello che lo stesso Marotta riconobbe a Dybala nel 2017 (7,3 milioni). Probabilmente ancora inferiore rispetto alla richiesta di Wanda Nara, fissata intorno a quota 8. Ma qui l’Inter si aspetta un passo indietro, anche in considerazione di un mercato che intorno al nome di Icardi non è mai realmente decollato. Non si è mai andati oltre i sondaggi indiretti, o gli apprezzamenti più o meno pubblici del Real Madrid. In soldoni: Icardi non ha (ancora) rifiutato ingaggi milionari pur di restare all’Inter, mossa tale da giustificare dunque un sacrificio economico oltre la logica del club, deciso dunque a restare entro certi parametri economici. Intanto un altro attaccante è pronto per essere scaricato.