Sampdoria: il Riesame ordina il dissequestro dei beni Ferrero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

Sampdoria: il presidente Ferrero se la cava

Il numeor uno della Sampdoria Massimo Ferrero e altre quattro persone coinvolte nell’indagine della Guardia di Finanza chiamata “Fuori Gioco”. Il sequestro, disposto dal Gip del Tribunale di Roma, riguardava beni e disponibilità finanziarie per 2,6 milioni di euro. Il provvedimento era scattato anche nei confronti della Sampdoria per un importo di circa 200mila euro e un immobile di pregio a Firenze. Le analisi erano partite da una serie di transazioni finanziarie anomale da parte delle società del gruppo Ferrero.Sampdoria Massimo Ferrero Sabatini

Secondo l’accusa dalle casse della Sampdoria sarebbero spariti 1,2 milioni, parte dei soldi incassati per la cessione al West Ham di Pedro Obiang nell’estate del 2015. Inoltre, l’accusa sostiene che il denaro sarebbe stato poi distratto attraverso l’utilizzo di fatture false emesse da una società riconducibile a Ferrero, anche se amministrata da un altro soggetto, e successivamente riutilizzato sia per sanare debiti di altre imprese del gruppo, sia per finanziare un film prodotto da altre due società sempre riferibili al presidente della Sampdoria.

Dopo un mese la fine di un incubo

A distanza di un mese il tribunale ha ordinato il dissequestro sia nei confronti di Ferrero che degli altri quattro indagati: Andrea Diamanti, Giorgio Ferrero, Vanessa Ferrero e Manuela Ramunni. Una notizia che arriva a poche ore di distanza dalla dura contestazione dei tifosi blucerchiati che prima della sfida con il Chievo avevano esposto tre striscioni fuori dallo stadio all’indirizzo del presidente. Massimo Ferrero si era sempre dichiarato innocente.