Notizie Roma: Di Francesco rischia l’esonero

In caso di pesante ko contro l’Inter nello scontro diretto per la Champions League, l’allenatore della Roma, per Eusebio Di Francesco potrebbe anche arrivare l’esonero. Secondo il Corriere dello Sport la sua posizione è in discussione.

A proposito di questo, la redazione di Calciomercato.it ha deciso di intervistare in esclusiva l’ex capitano giallorosso Giuseppe Giannini.giannini

Le parole di Giannini

ROMA-INTER –  “La partita di domenica, più che per Di Francesco, direi che è importante per la classifica della Roma. Se i giallorossi vogliono rientrare in corsa e rimanere attaccati alle prime 4 posizioni devono fare necessariamente risultato. Non sarà facile, però, perché l’inter quest’anno è competitiva. Da tifoso, io mi aspetto un risultato positivo, ma lo speravo anche contro il Real Madrid. E’ in queste partite così importanti che la Roma può ritrovarsi, puntando sul proprio orgoglio. Se l’aspettano tutti, dai tifosi alla società passando per gli stessi giocatori. La partita contro l’Inter, inoltre, è affascinante perché ricca di ex, da Spalletti a Nainggolan, che però non si sa se scenderà in campo. Non è facile giudicare l’operato di Monchi, dei suoi colleghi a Trigoria o dei dirigenti nerazzurri sul trasferimento del belga. A vederlo oggi, dopo che a Milano non ha giocato tantissimo e con Zaniolo che alla Roma sta facendo discretamente bene, si potrebbe considerare anche positiva la sua cessione. A me, però, Nainggolan ha sempre suscitato affetto e stima per il modo in cui ha interpretato l’appartenenza a questi colori e per quanto ha dato qua a Roma. Ora in giallorosso c’è Zaniolo, un giovane promettente che sta facendo bene. Aspettiamo!”.

PROBLEMA ROMA – “Non so se l’aspetto mentale sia il problema della Roma. Non vivo all’interno di Trigoria ma, guardando le partite, posso dire che la squadra fatica soprattutto quando non riesce a sbloccare una partita o va sotto di un gol. Non riuscendo a raddrizzare il match, fa poi fatica. Molto dipende anche dal fatto che tanti calciatori sono giovani e quest’aspetto lo vai inevitabilmente a pagare quando affronti una squadra con calciatori più esperti e pronti”.

FUTURO DI FRANCESCO – “Io sono contrario all’esonero di Di Francesco.

Non credo sia colpa di questo o di quello, anche perché se al posto suo ci fosse un qualsiasi altro grande allenatore farebbe anche lui fatica. La squadra giallorossa è stata resettata dopo la semifinale di Champions League. Sono partiti pezzi importanti come Alisson, Nainggolan e Strootman e sono arrivati nuovi giovani calciatori, a parte Marcano e Pastore. I giovani devono avere del tempo per integrarsi e crescere, non è facile giocare nella Roma a 20-22 anni. Non credo che cambiando l’allenatore cambierebbero i risultati. Di Francesco è bravo a lavorare con i giovani, non vedo perché si debba mandarlo via. Aspettiamo, io ho fiducia in Di Francesco. La  squadra è meno forte rispetto allo scorso anno, non vedo perché debba essere sacrificato lui dopo che l’anno scorso ha conquistato una semifinale di Champions ed era il fenomeno della situazione. Gli sono stati tolti tre calciatori importanti”.

CALCIOMERCATO – “In vista del mercato di gennaio direi che a metà campo manca qualcosa, dal momento che Daniele (De Rossi, n.d.r.) sta giocando poco. Monchi saprà sicuramente dove intervenire, io posso solo dire che a metà campo o in difesa può servire qualcosa. Lo stesso Schick, che non ha brillato in questo ultimo periodo, o lo si tiene dandogli fiducia o bisogna prendere un giocatore in grado di dare qualche gol da qua a fine stagione. Se si decide di lasciarlo partire, bisogna considerare l’investimento fatto a suo tempo che va salvaguardato. Per questo è preferibile darlo in prestito, anche se questo è un discorso che spetta ai dirigenti. Io faccio il tifoso. Non credo che abbiano bisogno dei miei consigli, sono professionisti da tantissimi anni”.

TOTTI – Un passaggio dell’intervista è dedicato a Francesco Totti, che martedì è stato inserito nella Hall of Fame del club (di cui fa parte anche Giannini). Questo il pensiero di Giannini sul Totti dirigente: “Se Francesco è ancora in questo ruolo, con un contratto da dirigente, credo sia perché lui abbia l’intenzione di continuare intraprendendo questa strada. E’ diverso tempo che sta svolgendo questo ruolo e credo che la sua idea sia quella di diventare un grandissimo dirigente. Sta facendo esperienza, diamogli tempo”.

PALLOTTA – La chiosa finale è dedicata alle critiche dei tifosi all’indirizzo di James Pallotta. Giannini la pensa in questo modo: “A me non interessa molto se Pallotta sia presente o meno a Roma. Io, personalmente, non penso a questo perché evidentemente qua ci sono persone che fanno le sue veci, bene o male che sia. Il proprietario è lui, il presidente è lui e se questo sta bene a lui deve star bene anche ai tifosi. Uno può essere deluso ed esternare la propria amarezza su questo fatto, ma alla fine conta la Roma, contano i colori e la squadra”.