Ronaldo, l’affare del secolo scorso, nascondeva un altro retroscena di mercato: a rivelarlo è l’ex presidente del Barcellona Gaspart

Ronaldo presidente cameriere | Intervistato da goal.com, l’ex presidente dei blaugrana Gaspart ha raccontato il retroscena di mercato che gli consentì di arrivare al Fenomeno, all’epoca del PSV. Una sfida che questa sera si ripeterà, stavolta sul campo, nell’altra partita del girone che vedrà contrapporsi anche Inter e Tottenham.

All’epoca dei fatti, alla metà degli anni ’90, Gaspart era il braccio destro del presidente Nunez e si occupò personalmente dell’affare Ronaldo. L’accordo con gli olandesi fu trovato facilmente intorno ad una cifra che equivarrebbe agli attuali 15 milioni di euro. Il difficile fu ottenere il consenso del giocatore prima del 15 luglio: dopo quella data infatti, il PSV avrebbe avuto il diritto di retrocedere da quell’accordo. Non passò molto tempo infatti, che gli olandesi si resero conto che quella era una cifra irrisoria visto il valore del calciatore.

Ecco quindi il racconto del Gaspart, infiltrato nello stesso albergo del Fenomeno:  “C’erano due uomini della sicurezza che non volevano farmi passare e vedere l’attaccante brasiliano o qualsiasi altro giocatore. Allora ho incontrato un cameriere spagnolo in hotel e mi ha prestato i suoi abiti da lavoro, mi ha dato anche un vassoio e una Coca-Cola. Ho indossato il vestito, ho detto ‘ciao’ alla sicurezza e ho detto loro che un ospite aveva chiesto una bevanda analcolica, così finalmente mi hanno lasciato passare. Per farla breve, ho bussato alla porta di Ronaldo e lui stesso mi ha aperto, ha firmato il contratto proprio lì, sul letto della stanza d’albergo”.