Napoli, vergogna a Udine e Torino: cori e insulti contro i partenopei, ora bisogna intervenire

| 25/11/2018 07:59

Napoli, continuano gli insulti: adesso bisogna intervenireTifosi-del-Napoli Bologna

Napoli Ancelotti Insulti Stadio Udine Torino| Gli insulti all’interno dello stadio. Forse l’argomento principale di questi mesi: un polverone alzato da Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, che dopo il match di Torino con la Juventus ha dichiarato di non sopportare minimamente gli insulti piovuti nei suoi confronti ma soprattutto quelli contro Napoli e il Napoli.

Prima Mancini e poi Conte hanno seguito a ruota libera il tecnico dei partenopei cercando di sedare gli animi, facendo paragoni con campionati esteri e sopratutto provando a risolvere il problema. Gli insulti però sono continuati, sfociando nel terribile.

Napoli, le parole di Carlo AncelottiNapoli Carlo Ancelotti

Ancelotti in merito aveva dichiarato:C’è un regolamento. Se a Bergamo partiranno cori razzisti o di discriminazione, così come da norme esistenti, il capitano chiederà all’arbitro di interrompere la partita. Se saremo insultati, ci faremo rispettare. Bisogna farlo, senza timore. C’è bisogno della volontà di tutti per mettere fine a questa situazione, dei tifosi per primi che devono capire che insultare gli altri è una cosa inutile. E parlo anche di quelli del Napoli: la squadra ha bisogno del sostegno e solo di quello e i tifosi azzurri non devono perdere energia per insultare squadre o giocatori avversari. Lo ripeto: se saremo insultati, ci sono delle regole e le faremo rispettare”.

Napoli, cori discriminatori a Udine e a Torino

Diciamo che però è stato preceduto: nella giornata di ieri infatti ci sono stati insulti e cori discriminatori del tipo “Odio Napoli” o “Vesuvio Lavali Col Fuoco” che si sono susseguiti prima a Udine durante il match tra i padroni di casa e la Roma, e poi a Torino durante la partita della Juventus contro la SPAL.


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