Milan, Gattuso: “Troppi infortunati nello stesso reparto, Higuain non vuole andare via. Ibra? Magari.

| 24/11/2018 15:30

Milan, Gattuso presenta la sfida con la Lazio in conferenza stampa

Gattuso| Milan| Conferenza| Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, è intervenuto in occasione della conferenza stampa in vista della partita di domani contro la Lazio.

Sulla Lazio: “E’ una squadra che porta tanti giocatori in avanti, e ha cambiato poco rispetto all’anno scorso. La tipologia di gioco è rimasta uguale. Immobile come attacca lui la profondità non l’attacca nessuno. Non avendo difensori centrali fa effetto, ma tante squadre hanno infortunati. Il nostro problema è che li abbiamo tutti nello stesso reparto. Simic? Non si sa mai, potrebbe giocare anche domani. Abbiamo provato la difesa a tre e anche a quattro, in queste nove partite è un giocatore che abbiamo a disposizione e possiamo usare”.

Su Cutrone: “Deve fare la sua partita, aiutare i compagni e non fargli sentire pressioni. Deve avere pressioni come tutti gli altri, e sfruttare le sue caratteristiche. Non deve sentire troppe responsabilità. Ibrahimovic? E’ stato un mio compagno, abbiamo un buon rapporto. Ad avercene di giocatori così. Lo ringrazio per quello che ha detto e vedremo. Forse non è lui che si propone, ma è stato cercato e ci sta pensando. Non avevo bisogno delle parole di Ibra per capire che il Milan piaccia ancora molto. Chi deve venire qui è sempre gasato e contento, felice di indossare una maglia cosi gloriosa“.

Su Higuain:Bonucci ha fatto una scelta precisa e me l’ha detto. Higuain non mi ha mai detto che vuole andare via. Parliamo di tutto tranne che di questo”.

Su Romagnoli e Musacchio: “Si può averli a disposizione tra tre settimane, ma questa è una mia idea. Il problema è che si sono fatti male tutti insieme, ma non è solo un problema al polpaccio. I giocatori si sono fatti male su tre campi diversi, Romagnoli a Coverciano, Biglia sul campo 3 e non scattando, Caldara sul campo 5 che è simile a San Siro, l’unico che si è fatto male scattando. Non lavoriamo in palestra, cerchiamo di capire dove abbiamo sbagliato ma negli altri anni è successo ancora peggio con gli infortuni”.


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