Fiorentina, Pioli: “Abbiamo lavorato duramente, serve vincere adesso. Simeone? Non mi preoccupa”

| 24/11/2018 16:30

Fiorentina, Pioli presenta la sfida con il Bologna in conferenzaTorino Fiorentina Pioli

Pioli| Fiorentina| Conferenza| Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto in occasione della conferenza stampa in vista della partita di domani contro il Bologna.

Com’è andato il lavoro nella sosta? Abbiamo cercato di analizzare le situazioni positive viste nella prima parte di campionato, ma anche quelle negative che ci ha tolto vittorie importanti. Abbiamo avuto mancanze che ci hanno tolto una classifica migliore che avremmo meritato. Dobbiamo gestire meglio il risultato fino alla fine e il riferimento è quello agli ultimi due pareggi dove dovevamo gestire meglio il pallone. Essendo la squadra più giovane d’Europa possiamo avere certi tipi di problemi ma dobbiamo crescere. In più dobbiamo crescere in efficacia sul fronte offensivo. 

Thereau? Ha avuto tanti piccoli problemi ma ora è a disposizione. Va un po’ gestito perché ha una certa età e delle ginocchia che non gli permettono di giocare in un certo modo. Ceccherini? Domani giocherà o lui o Milenkovic con Laurini a destra. Ceccherini sta bene, è affidabile e bravo sull’uomo. Una scelta fra due calciatori affidabili. Spesso le valutazioni vengono inficiate dal risultato finale. Non essere riusciti a portare a casa risultati importanti ha influito sull’entusiasmo e sulla crescita della squadra. Non vincere da due mesi in campionato ha tolto qualche sicurezza, ma dovremo recuperarla attraverso i risultati.

Per me il 70% di quello che facciamo è positivo. Dobbiamo cambiare sul 30%. Tante valutazioni cambiano dopo un tiro e un gol preso a Frosinone. Tutti noi sentiamo l’esigenza di tornare alla vittoria anche se siamo consapevoli di non essere il Real Madrid o il Barcellona.

E’ vero che sulla carta potremo anche essere più forti del Bologna, ma in questa Serie A occorre soffrire tanto e fino all’ultimo. Per questo sarà dura anche a Bologna, dove ci aspetta una lotta. La cosa importante è giocare sempre per vincere. Una cosa che stiamo facendo assieme ad imparare per crescere. Anche perché i ragazzi sanno che essere la squadra più giovane d’Europa fra quelle che disputano un campionato di massima serie non è più una giustificazione”.


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