Inter, Spalletti: “Da domani ci giochiamo il futuro, Politano può dare di più. Marotta? Si è costruito da solo”

| 23/11/2018 17:00

Inter, Spalletti: “Da domani ci giochiamo il futuro, Politano può dare di più. Marotta? Si è costruito da solo”

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Frosinone. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul miglioramento psicologico: “Non la metterei su questo piano. E’ certo fondamentale che venga presa in considerazione la gara di Londra, ma domani è la prima per importanza. C’è in ballo una fetta del nostro futuro. Deve esserci una crescita totale e non solo in funzione di qualche partita. Dobbiamo dare forte considerazione a qualsiasi avversario. L’Inter genera stimoli ulteriori nei suoi avversari, troveremo un avversario più forte del normale”.

Sull’arrivo di Marotta all’Inter: “Bisogna aspettare i segnali della società e del presidente. C’è una trattativa in stato avanzato, ma aspettiamo il presidente di ritorno dalla Cina. Come detto Marotta è un trequartista che gioca benissimo tra le linee. Uno che sa benissimo dove andare in base alle intenzioni. La sua storia se l’è costruita da solo. Le vittorie che ha portato a casa sono il messaggio più pratico”.

Sulle scelte: “Vanno valutati i metri che i giocatori andranno a percorrere in queste gare. Non è tanto chi scelgo, ma il cumulo dei metri che vanno fatti. Intendo, il fardello delle pressioni emotive che ti stanca e ti costringe a tirare fiato. I nomi si equivalgono, la nostra rosa è costruita per stare dentro a ogni possibilità di vittoria”.

Su Keità: “Ha un timbro da top, ha convinzione e sfacciataggine di andare a proportela con qualsiasi avversario e in qualsiasi momento. Bisogna stare attenti comunque al pacchetto di partite che ci aspetta. Valutare non tanto la forza ma le caratteristiche. Anche lui è in condizione di giocare”.

Sui tanti infortuni: “Ho una mia teoria. Succede più alle grandi squadre perché c’è più tensione, più pressione nel dover portare a tutti i costi il risultato a casa. Può succedere che qualcuno si faccia male anche se non mi sembra che all’Inter capiti spesso. Siamo pronti a far fronte a eventuali problemini e gestire certe vicende. Certo, se succedono tutti nello stesso ruolo nasce il problema di adattare gli altri. Non ho comunque grossi problemi. Mercato ormai alle porte, ci faremo trovare pronti sia in entrata che in uscita”.

Sulle condizioni di Nainggolan: “La sua condizione fisica è estrosa, è un calciatore che in dieci minuti può dare un’impennata alla gara con le sue vampate. E’ completamente recuperato, mi fa molto piacere averlo a disposizione”.

Sulle alternative: “Se si gioca a quattro dietro, oltre i disponibili D’Ambrosio e Asamoah non ce ne sono moltissimi. In campo internazionale ha giocato sulla fascia Skriniar e molto bene. Per Vrsaljko siamo fiduciosi di recuperarlo in breve tempo. Dalbert purtroppo non poteva essere dentro la Lista ma è un peccato perché ha qualità e stava attraversando un buon momento. Non lo abbiamo mai visto nel pieno delle sue condizioni: spero accadrà presto”.

Inter, Brozovic e Perisic convocati per la sfida di Champions: i croati restano comunque in dubbio per il BarcellonaSe si aspetta di più da Perisic: “Tatticamente Ivan mette a posto diverse situazioni, nascondendosi nel fare una cosa per farne meglio un’altra però rischia di far fatica. A me va bene così, va un lavoro scomodo e per questo balza meno agli occhi la sua potenzialità in fase offensiva. Certo, essendo un attaccante esterno, seguendo come fa spesso il suo avversario, ci fa sempre guadagnare qualcosa”.

Su Icardi: “Mauro è uno specialista, sente il pallone più leggero rispetto agli altri, ci mette sempre del suo. Ha delle potenzialità infinite e noi lo metteremo sempre in condizione di potersi esprimere al meglio. Lo vedo dannarsi l’anima quando cerca di abbassarsi sulla trequarti e dialogare di più con la squadra”.

Sul exploit di Politano: “Mi aspetto ancora di più. Ha evidenziato personalità, doti caratteriali di chi vuole sempre puntare l’uomo e creare cose impreviste. Bene anche Gagliardini che gli ha dato una palla eccezionale”.


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