Napoli, Ancelotti: “Scudetto? È presto. Se vinciamo canto., e Cavani…”

| 22/11/2018 19:30

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, ha parlato in una lunga intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Napoli Ancelotti | Il tecnico di Reggiolo ha risposto alle domande della radio ufficiale in una lunga intervista alla radio azzurra. A cominciare dallo scudetto: “Non è il momento di fare calcoli, un primo bilancio può essere fatto alla fine del girone d’andata. Lì vedremo quanto disteremo dalla vetta. Se vinciamo qualcosa, sicuramente canto. L’ho fatto ovunque. In Inghilterra ho cantato “Volare”, a San Siro una canzone dei tifosi del Milan… Mi piacerebbe imparare una poesia napoletana come ”A livella” di Totò. Io ho il fattore C, al pari del presidente. Ci sono varie cose che devono incastrarsi, qui ci sono tutte le componenti per far bene. Lo scudetto è un sogno e non una utopia perché le utopie sono irraggiungibili”. 

Ancelotti torna su un argomento che ha già toccato nei giorni scorsi, quello del razzismo negli stadi: “Non è possibile farlo, bisogna farlo e basta! Insultare l’avversario non è una cosa buona. E vale anche per i tifosi del Napoli. Noi abbiamo bisogno del loro sostegno, non devono perdere energie per insultare gli avversari. Se saremo insultati ci sono delle regole e le faremo rispettare. Se a Bergamo partono cori chiederemo di sospendere la partita!”. 

Sul VAR: “C’è l’intenzione di usarlo di più. Manca questo. Ha bisogno di fare esperienza nell’applicazione. Il sistema non è partito male, ci sono stati errori perché alla fine la decisione è sempre dell’arbitro. Il VAR deve solo mostrare quello che l’arbitro non ha visto. La decisione è sempre soggettiva. Va perfezionato e usato di più. Mi piacerebbe vederlo anche in Champions, ma sono già in ritardo. Ne fanno una questione legata al fatto che in alcuni campionati non c’è questa tecnologia e quindi ci sono arbitri non abituati, ma dagli ottavi in poi gli arbitri sono tutti di grande esperienza. Un errore in Champions ti butta fuori…”

Sul sogno Cavani: “Mai allenato Cavani, per ora… Mi piace lavorare con i calciatori forti e Cavani lo è. Ho giocato contro Maradona, mi sarebbe piaciuto allenare anche lui“.


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