Eder: “Sarei tornato alla Sampdoria, l’unica squadra per cui sarei rimasto in Italia”

| 17/11/2018 22:00

Sampdoria, Eder racconta: “Sarei tornato volentieri”Calciomercato Inter Eder

Eder| Jiangsu Suning| Inter| Sampdoria| Martin Citadin Eder, attaccante dello Jiangsu Suning, ha rilasciato una lunga intervista al Secolo XIX. Ecco una parte delle sue dichiarazioni.

“Rinascita in Cina? Si, sta andando benone ma non crediate sia così facile segnare qui. È un calcio in cui se non stai benissimo fisicamente non la prendi mai perché i cinesi corrono di brutto».

A più riprese sembrava dovesse tornare alla Samp.
«Era l’unica squadra in cui sarei venuto, l’ho detto sempre al ds dell’Inter Ausilio. Poi l’ultimo giorno di mercato è capitata l’ opportunità della Cina e mi sono detto: meglio un’esperienza all’estero e giocare piuttosto che continuare a Milano avendo poco spazio. Ma, ripeto, alla Samp sarei tornato a piedi perché è casa. Tornare in Italia? Mai dire mai, io lo dico sempre. Decide il Signore la nostra sorte e non lo escludo».

Non le mancano i brividi della stracittadina? «Scherzi a parte è la cosa che manca di più qui in Cina dove hanno tutto ma quel calore, quella passione, quell’emozione che si respira a Genova non può esserci. Neppure a Milano era così. Una città intera si ferma e tutto ti parla di derby. Una cosa spettacolare, un’emozione immensa».

Che livello di calcio ha trovato in Cina? «Pensavo fossero più indietro. Qui investono e il calcio cresce. Ci sono strutture, soldi, tifosi e campioni. Certo, gli manca ancora la cultura tattica ma stanno imparandola dagli allenatori stranieri. Il gioco è ancora tutto attacco e difesa e devi correre tanto per reggere. Infatti mi sto allenando di più che in Italia, chi pensa che qui sia vacanza sbaglia».


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