Italia, Insigne: “Questa la miglior annata, il Napoli deve vincere qualcosa. Ancelotti? L’ho incontrato troppo tardi”

| 14/11/2018 13:30

Italia, Insigne: “Questa la miglior annata, il Napoli deve vincere qualcosa. Ancelotti? L’ho incontrato troppo tardi”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli e della nazionale italiana, ha parlato da ritiro di Coverciano. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul Napoli: “Penso che sia la miglior annata se andiamo a vedere le statistiche. Il Napoli ha bisogno di vincere qualcosa, sappiamo che è difficile perché abbiamo davanti una grande squadra e un’ottima rosa. Sappiamo che sarà difficile ma, come ogni anno, proveremo sempre a dare fastidio. Il campionato è ancora lungo, tireremo le somme alla fine”.

Sui pochi gol della nazionale: “Abbiamo costruito tanto perché, credo si sia visto, siamo andati a creare azioni, manca un po’ di cattiveria sotto porta, me compreso. Dopo tante opportunità arriveranno anche i gol”.

Sui mancati Mondiali: “Io ho sempre accettato tutte le scelte di ogni allenatore, come ho sempre detto per mister Ventura… ero fiducioso su chi è sceso in campo, purtroppo è andata male e bisogna guardare avanti. Champions? Con Verratti ci ho scherzato un mese fa. Gli ho detto che cercheremo di dargli filo da torcere, dopo il sorteggio nessuno ci credeva in un nostro eventuale passaggio del turno”.

Su Mancini: “Ogni allenatore ha la sua idea, il mister ha cambiato qualcosina, ci sta chiedendo in fase offensiva di fare movimenti diversi. È stato un grande allenatore, ha allenato campioni, c’è solo da imparare. Non è facile incontrarci una volta al mese e mettere in campo, dopo tre giorni, le proprie idee. Contro la Polonia si è visto qualcosina in più rispetto agli altri anni”.

Su Ancelotti: “Il nuovo modulo è stata un’intuizione del mister. Contro la Sampdoria non ho fatto benissimo, da esterno, poi lui mi ha parlato di questa nuova posizione. Ho sempre preferito giocare vicino alla porta, sto andando bene in fase realizzativa e sono molto contento. Ancelotti credo di averlo incontrato troppo tardi, ha sempre il sorriso, è difficile litigare con lui”.

Sulla competitività: “Penso di sì, al di là di giocatori esperti ci sono tanti giovani che si stanno confermando nel nostro campionato ad alti livelli. Parecchi di noi giocano la Champions League, ti aiuta a migliorare, proviamo a portare la nostra esperienza in Nazionale per aiutare i giovani”.

Sulla differenza fra Napoli e Italia: “Cercheremo sempre di dare il massimo, sappiamo che quando arriviamo qui in tre giorni è difficile esprimere tutto in campo, ci conosciamo poco. Posso assicurarti che tutti quanti diamo l’anima per questa maglia. Non solo io ma i nostri club, è cambiato allenatore, ci conosciamo a memoria. Vedendoci una volta al mese è difficile”.


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