ESCLUSIVA CM24 – L’ex arbitro Iannone: “Higuain espulsione giusta. Benatia? Mazzoleni superficiale. E su Chiellini e il Var..”

| 13/11/2018 17:30

ESCUSIVA CM24 – L’ex arbitro Iannone parla dell’episodio di Higuain ai microfoni di Calciomercato24.com

Iannone| Esclusiva| Higuain| Squalifica| Rigore| Benatia|Antonio Iannone, ex arbitro di Serie A, ha esaminato ai microfoni di Calciomercato24.com in esclusiva l’episodio dell’espulsione di Gonzalo Higuain.

Come giudica l’episodio di Higuain da ex arbitro e se ci sono i presupposti per paragonarlo all’episodio di Udine di 4 anni fa: “Per quanto concerne le giornate di squalifica, tutto si rapporta a quanto Mazzoleni riporta nel referto, qui ovviamente solo lui e il giudice sportivo possono conoscere il contenuto e stabilire la sanzione in termini di giornate. La comparazione di questa con l’altra mi porta a fare una valutazione legata ad un contenuto diverso, a giornate diverse. Sul provvedimento disciplinare Mazzoleni dal campo fa una valutazione e ritiene quell’intervento su Benatia da cartellino gialllo.

Da ex arbitro non mi sento di condannare in un senso o nell’altro il direttore di gara. Lui percepisce l’intervento e vede una certa pericolosità e per questo lo punisce in quel modo. Noi abbiamo lo schermo per guardare la partita, Mazzoleni ha un angolazione diversa, una sensazione e non sappiamo se quella ammonizione scaturisce magari anche da qualcosa di precedente. In modo preventivo lui opta un cartellino giallo, volendo arginare la condotta di del giocatore in occasione di un episodio border line. Se in un contesto diverso, con tensioni diverse è chiaro che il provvedimento sarebbe potuto essere diverso.

Sul rigore di Benatia invece, qual ‘è la sua opinione e se c’erano gli estremi per l’espulsione:Io credo che Mazzoleni non si renda conto di quello che accada con la giocata di Higuain, un tocco volontario di Benatia di mano ferma un’azione pericolosissima. Lo vedono tutti tranne lui, una posizione sbagliata non ti permette di apprezzarlo e lui in quel momento ha avanti proprio il difensore della Juve, non capisce con quale parte del corpo tocchi il pallone. Lui non vede bene: fortunatamente il VAR si accorge dell’errore e lo invita a valutare visivamente le immagini e dunque ad intervenire. Piuttosto un arbitro come Mazzoleni non può limitarsi alla semplice decisione tecnica ma deve anche fare un altra valutazione, alla luce del giallo già preso da Benatia Deve guardare le immagini e stabilire se il difensore marocchino deve essere espulso: io colgo che lui guarda il monitor con una certa velocità e superficialità, senza capire ciò che stava accadendo. Mazzoleni ha giudicato solo aspetto tecnico ma non disciplinare. Sull’espulsione il Var non può fare nulla a quel punto, il protocollo Var, tranne nei casi di condotta violenta, non può intervenire”.

Sul contatto Romagnoli – Chiellini? “Episodio diverso, oggettivamente non è chiara la giocata fallosa. Non dobbiamo perdere di vista un elemento importante, il gioco del calcio è un gioco di contatto, possono esserci interventi che non sono talmente chiari da far prendere una decisione netta. Un calcio di rigore è ovviamente importante, deve essere qualcosa di netto però. aAmio giudizio non è netto e dunque non mi sento di condannare Mazzoleni”.

Da un anno e poco più a questa parte, come giudica l’avvento del Var e se si è rivelato davvero utile: “Innanzitutto bisogna dividere l’avvento del Var in due parti.  Nella scorsa stagione abbiamo assistito ad una svolta epocale, usufruire della tecnologia significa ristabilire la verità sul terreno di gioco dando giustizia al risultato. Ovviamente io ne sono a favore, è un vantaggio competitivo per operare, mi rafforza e mi può tranquillamente togliere da grane e da problemi che con il solo occhio umano non potrei verificare. Il Var dello scorso anno io lo vedo con favore e lo riutilizzerei sempre.var

Quest’anno a seguito di una modifica dopo il Mondiale dopo che è stato sperimentato con modelli diversi, a mio avviso c’è stato un de-potenziamento del protocollo. La capacità di intervenire è stata modificata, penso che quest’anno sia stato limitato l’uso del var mettendo più responsabilità all’arbitro nel giudicare e nel prendere decisioni importanti. Questo protocollo non può produrre gli stessi benefici dello scorso anno, questo evento è legato al recente Mondiale. Anche se la cosa non può essere paragonabile: parliamo di una competizione più corta, con un minor numero di partite e con arbitri senza dubbio più esperti, capaci di prendere certe decisioni”.


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