Chievo, caos Ventura: niente dimissioni ma Guidolin è pronto

| 13/11/2018 10:00

Chievo, caos Ventura: niente dimissioni

Chievo, caos Ventura: niente dimissioni. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo otto mesi di inferno determinati dal pasticcio delle plusvalenze con conseguente penalizzazione di tre punti non sono bastati, come non è bastato un avvio di campionato da incubo, culminato con l’esonero della bandiera Lorenzo D’Anna.

Il presidente Luca Campedelli che per il Chievo rischia di ammalarsi, per tentare il rilancio aveva calato l’asso: Gian Piero Ventura. La sfida del Chievo, la sfida di Ventura deciso a dimenticare e, soprattutto, a far dimenticare l’incubo del Mondiale svanito per l’Italia. Domenica pomeriggio dopo il primo punto ottenuto e i primi veri segnali di cambiamento Ventura ha clamorosamente abbandonato la barca. Ha avvisato e salutato i giocatori ed è andato via. Nessuno, ma proprio nessuno ha capito il perché di una decisione assurda.

Cosa è successo a Ventura?

Qualcuno pensava alla salute, ma Ventura sta benissimo e, anzi, in questo periodo di Chievo, ha fatto anche due allenamenti in palestra a settimana. Ha trovato casa a Verona, con l’immancabile moglie Luciana e percepiva la fiducia dei giocatori. Che si sono sentiti traditi perché si sono dati al 200 per cento per lui e peril Chievo. Ieri mattina Ivan Radovanovic, scort ato da Dino Guerrini e Daniele Partelli dell’ufficio stampa, è arrivato al teatro Comunale di Vicenza per ritirare il premio Aic al Gala del Triveneto. Era sconcertato. Ma una sola cosa ha detto: «Noi non molliamo». Si è capito che non si poteva tornare indietro e che Ventura era ormai l’ex allenatore del Chievo.

Intanto, Campedelli con l’aiuto del d.g. Romairone, ha resettato tutto, ha cercato per l’intera mattina di trovare una spiegazione al gesto del tecnico.

Sia i giocatori che Campedelli hanno una certezza vogliono che resti. Prima, però, Ventura deve dare le dimissioni. Cioè rinunciare ai soldi del biennale. E questa non è una cosa semplice. Anche se al Chievo attendono il doveroso gesto. Si scalda Giudolin.


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