Genoa, Juric sbotta in conferenza: “Se ho sentito Preziosi? Ma che ca**o vuoi?!”

Ivan Juric, tecnico del Genoa, ha parlato anche in conferenza stampa dopo la sconfitta con il Napoli. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla gara: “Penso che la mia squadra ha fatto tutto quello che volevo, tante cose positive contro una squadra fortissima. Abbiamo concesso poco e niente. L’acqua ha limitato noi nel ripartire. Quando ripartivamo eravamo pericolosi, anche sull’1-1. Perdere così come col Milan, poi oggi su una punizione innocua, brucia molto”.

Sui cambiamenti da adottare: “Partita preparata bene, non cambierei nulla ma ci sono cose da migliorare e sulle quali dobbiamo lavorare. Alterniamo grandi momenti di aggressione. Abbiamo fatti buone partite, le ultime, tranne con l’Inter”.

Sul derby: “Spero che i ragazzi siano consapevoli delle prestazioni. Devono tenere la testa libera”.

Sull’autogol: “Forse lui chiedeva il fallo. Io mi sono arrabbiato per il fallo di Bessa. La mia sensazione dalla panchina era che questa partita non la perdevamo mai”.

Sugli applausi: “Ci vogliono i punti. La squadra ha fatto grandissima prestazione. Tante cose positive ma ha raccolto poco nelle ultime partite. C’è gente che si fa il culo è normale che il pubblico applauda”

Sul maltempo: “Era uno a zero per noi. Con l’acqua la palla si fermava e non siamo più ripartiti. Analizzando la partita mi girano”.

Se ha sentito Preziosi: “Ma che ca**o di domanda è? Ma lasciate stare! Ma che ca**o vuoi?”.

Genoa-Napoli, la sintesi della gara

Partita dura e fisica allo stadio Ferraris, con le condizioni climatiche che non aiutano: un temporale avvolge Genova nelle ultime ore ed il terreno di gioco è molto pesante. Il gioco palla a terra degli azzurri non è facilitato ed i rossoblu d’altrocanto sono in buono stato di forma e concentrazione. Gli azzurri però sono i primi a sfiorare il vantaggio: al 12′ Insignedai 25 metri si libera al tiro e con un diagonale destro colpisce il palo a portiere battuto.

La gara vive di folate: al controllo di palla degli ospiti il Grifone oppone grande rapidità in contropiede. Un lancio d’esterno di Bessa in verticale raccoglie più applausi che successo, ma è la dimostrazione che il Genoa sa ripartire con precisione. Il gol però arriva su un disattenzione difensiva degli azzurri, che sugli sviluppi d’un calcio d’angolo lasciano Kouamé libero di battere di testa Ospina. La risposta napoletana è affidata ai piedi Milik, ma la sua conclusione da pochi passi trova Radu ad opporsi con un miracolo.

Nel secondo tempo, più precisamente al 58′, viene sospesa la partita: la pioggia incessante rende ingiocabile il terreno del Ferraris. Appena escono le squadre però si ferma il temporale e così l’arbitro Abisso, dopo aver testato le condizioni del terreno, opta per riprendere dopo 10 minuti. Al rientro gli azzurri trovano subito il pareggio: nel frattempo sono entrati Mertens e Fabian ed il gol è proprio merito loro: assist di tacco del belga che libera lo spagnolo a tu per tu con Radu, che batte con un piatto sinistro.

È tuttavia un altro sport: lo stesso Ancelotti chiedere di alzare il pallone, con delle giocate che ricordano più il beach soccer che il calcio. La rimonta azzurra è completa all85′: punizione dalla trequarti di Mario Rui, il pallone rimbalza in area e schizza davanti alla porta di Radu dove trova la deviazione sfortunata di Biraschi nella propria porta.