Chievo, Campedelli: “Mi trattatano da appestato, non dormo la notte. Hanno sputato in faccia al mio club”

| 11/11/2018 10:00

Chievo, Campedelli: “Mi trattatano da appestato, non dormo la notte. Hanno sputato in faccia al mio club”

Luca Campedelli, presidente del Chievo, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport sfogandosi in merito alle accuse estive sulle plusvalenze fittizie. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono otto mesi che buttano fango addosso al mio Chievo. Otto mesi di inferno. Mi trattano come un appestato. Non ci dormo la notte. Le istituzioni hanno giocato sporco, sputato in faccia al Chievo in tutte le maniere. In tv hanno detto che il Chievo gioca in A per un cavillo”.

Sulla sentenza: “Voglio che quello che c’è scritto nella sentenza venga applicato a tutti i club per garantire un’equa competizione”.

Campedelli, un uomo abbandonato da tutti

chievo penalizzazione retrocessioneSulla penalizzazione: “La sentenza viene fuori da un concetto nuovo che è quello di svalutazione successiva del giocatore. In particolare il Tribunale ritiene come riferimento indiziario per la sua svalutazione la differenza tra il valore del giocatore rispetto al valore proposto”.

Sul comportamento degli altri club: “Non mi ha mai chiamato nessuno. Nessun club, nessun dirigente federale. Qualcuno che sembrava amico mi ha voltato le spalle. Uno mi ha chiamato: il presidente della Federazione scherma (Campedelli tira di scherma, è la sua passione ndr) Giorgio Scarso. L’unico, non dimentico il suo gesto. Capisco che nel calcio sia mors tua vita mea, ma nessuno nessuno…”.


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