scandalo fifa infantino

Gianni Infantino passa al contrattacco dopo lo scandalo Football Leaks, che ha investito in pieno la FIFA

Scandalo FIFA Infantino | Intervenuto in una conference call con le principali testate giornalistiche mondiali, il numero uno della FIFA ha duramente risposto alle accuse: “Io posso capire che è dura accettare che un figlio di immigrati italiani sia al mio posto, ma non c’è stato nessun illecito e tutto è stato fatto alla luce del sole. Ho operato sempre in modo trasparente”.

Nel mirino il trattamento riservato a PSG e Manchester City: “Il nostro obiettivo era quello di aiutare i club, non distruggerli. Ho incontrato PSG e City perchè dovevo cercare un ‘settlement agreement’. Questi due club sono stati multati di una ventina di milioni. Tra le 30 squadre solo due non hanno trovato l’accordo e una di queste era il Milan, che ha poi vinto il caso al Tas”.

Infantino precisa poi le sanzioni date agli altri club: “I club che sono stati esclusi non pagavano debiti e stipendi, che sono cose molto più gravi. Quindi nessun favoritismo a nessuno, era mio obbligo come capo amministrazione UEFA”.

Il presidente della FIFA si mostra poi favorevole all’utilizzo del VAR anche in Champions League: “Al Mondiale è stato un successo, offre un 95% di perfezione. A volte serve tempo, ma l’importante è arrivarci”.

Infantino ha risposto poi anche alle accuse contro la FIFA sull’assegnazione del Mondiale 2026: “La FIFA non ha aiutato nessuno, ho parlato con Trump solo dopo l’assegnazione del torneo. Tutto è stato messo nero su bianco, la FIFA ora è trasparente. Mondiale a 48 squadre? Più bello con 16 paesi in più”.

Infine, sulla Super League: “Non posso nemmeno immaginare una Bundesliga senza Bayern Monaco. Sono stato nel calcio per 20 anni e l’idea di una Super League è sempre circolata, ma vogliamo fare una coppa del Mondo per Club, che sarebbe un torneo migliore”.