Kalidou Koulibaly, difensore della SSC Napoli, ha parlato al termine di SSC Napoli-PSG, ai microfoni di Sky Sport

Koulibaly Napoli PSG | Parole forti, soddisfatte, speranzose ed al miele per Ancelotti: queste le parole del difensore azzurro a Sky al termine di Napoli-PSG. Ecco quanto evidenziato da Calciomercato24.com:

“Tra i primi tre difensori al mondo? Sto studiando per diventare sempre più bravo, sapete che è difficile giocare queste partite con avversari di livello. Peccato per il gol subito oggi, facciamo di tutto per crescere, ma sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare.

E’ sempre difficile giocare contro il Liverpool coi tre attaccanti veloci e il PSG che ha ogni tipo di attaccante, dobbiamo essere concentrati fino alla fine: peccato aver preso quel gol allo scadere del primo tempo, dobbiamo essere sempre più concentrati. Sappiamo le individualità del PSG, possono vincere il Pallone d’Oro e più o meno abbiamo fatto molto bene.

Primo tempo? Ci aspettavamo questo atteggiamento del Paris, loro sono forti, non dobbiamo dimenticare che giocano per vincere la Champions: anche quando eravamo sotto però abbiamo tenuto bene, poi nel secondo tempo siamo usciti con piu’ coraggio e meno timore. In una quindicina di minuti potevamo fare due-tre gol, contenti per il pari ma penso che potevamo fare addirittura un secondo gol! PSG molto forte, penso che abbiamo fatto bene stasera.

Ringrazio Capello per i complimenti, penso che con il tempo sono anche io cresciuto insieme alla squadra e adesso queste partite le approccio con meno timore e più coraggio, spero di fare ancora meglio nelle prossime partite.

Mi piacciono le sfide di uno contro uno in campo aperto? Sì, mi piace soprattutto andare uno contro uno. Sono un difensore dei vecchi tempi, amo i duelli, ma adesso devo usare più la testa perchè a volte vado fuori di testa come dice il mister! Il mister si arrabbia quando mi vede andare palla al piede, ma io ci provo (scherza, ndr).

Diventare come Ancelotti? Dico che come uomo è una persona veramente perbene, che ha umiltà e rispetto per tutti, prima che un professionista. Andava a salutare i ragazzi della Primavera prima dell’allenamento, mi ha sorpreso: quando lo vedo capisco che ancor c’è gente perbene in questo ambiente. Spero di diventare un saggio come Carlo quando sarò vecchio”.