Inter, Borja Valero presenta la sfida di Champions con il Barcellona

Borja Valero Champions League Conferenza/ Il centrocampista Borja Valero è il giocatore dell’Inter che insieme a Balde Keita si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Barcellona.

Quanto deve essere diverso l’approccio rispetto alla gara del Camp Nou?
“Credo che dobbiamo credere nella nostra forza, il Barcellona condiziona la partita ed è difficile gestire una gara così. In campionato proviamo a gestire la palla, ma qui è diverso: dobbiamo essere consapevoli di questo e giocarcela. Credo si possa battere, se non non si giocherebbe questa partita. Dobbiamo avere fiducia ed essere consapevoli che possiamo far loro male”.

E’ così impossibile raggiungere il lavoro di palleggio del Barça? “Molto, perché loro hanno nel Dna questo palleggio. E’ difficile andare in campo e pressare bene, poi loro pressano in avanti molto forte quindi è complicato. Non è casualità che i club spagnoli mettono sempre in difficoltà, ma si è visto che possono essere battibili e va trovato il modo di farlo. La squadra favorita è il Barcellona, noi siamo arrivati in Champions dopo tanti anni di assenza. Dobbiamo sapere cosa facciamo ed essere coscienti di che possiamo ottenere”.

Cosa pensi di Vecino e del vostro feeling? “E’ un giocatore che è arrivato in Europa, prima alla Fiorentina era molto giovane e timido. Prima di fare qualunque cosa chiedeva il permesso, ma ora è cresciuto tantissimo. Gli auguro il meglio, è un grande giocatore e amico”.

Cosa cambia se Messi giocherà o meno? “Certo, ci sarà una differenza. E’ uno dei più grandi al mondo se non il migliore. A ogni modo noi abbiamo preparato la partita per entrambi gli scenari, immaginando cosa potrà succedere in entrambi i casi. Il Barça ha un modo molto particolare di giocare, sono abituati a gestire il pallone. Per noi cambia tanto, tra le nostre armi però c’è anche la possibilità di aspettare e andare in contropiede. Vedremo cosa succederà, speriamo di poter gestire la palla un po’ di più ma il contropiede è una nostra arma”.