Figo: “Moratti un papà, Mancini una delle persona che più mi ha umiliato. Inter? Un’incognita”

Luis Figo, ex campione di Real Madrid ed Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni:

Su Moratti: “Un papà, visto l’affetto che ho per lui, una delle persone più importanti della mia carriera e a livello personale. E’ rimasta un’amicizia molto forte, con lui e con la sua famiglia: una persona bellissima con la quale ho un rapporto molto positivo e con il quale ho avuto un’esperienza magnifica, importantissima nei miei quattro anni in nerazzurro”.

Su Zanetti: “Un amico e un grande capitano, ho un grande rapporto con lui ed è bellissimo giocarci insieme”.

Su Ibrahimovic: “Un campione. Carattere difficile da capire, il suo ego è più grande della Tour Eiffel, ma è un grande: peccato non abbia potuto vincere la Champions League o premi individuali, però ha vinto ovunque sia stato a livello collettivo, è un amico”.

Nazionale Mancini

Su Mancini: “Una delle persone che più mi ha umiliato nella carriera sportiva, ma gli auguro il meglio. Ora ha una posizione importante nel calcio italiano e spero che la Nazionale possa trovare la direzione giusta e tornare a fare bene”. L’ARRIVO ALL’INTER – “E’ stata una scelta coraggiosa: non vinceva da tanti anni, ma dopo la riunione avuta con Moratti mi sono convinto. E ho avuto la fortuna di trovare un momento importante per la società, a livello di squadra e di vittorie: eravamo fortissimi e sono stato felice di aver preso questa decisione”.

Sull’addio: “Bellissimo, non c’è stato nulla di programmato. L’atmosfera, quello che è successo: il miglior momento per chiudere la carriera, non mi sarebbe piaciuto avere una fasta programmata, meglio così a San Siro”.

Se ha nostalgia: “Non mi manca, ho lasciato al momento giusto. Volevo dire addio un anno prima, ma poi è arrivato Mourinho e sono rimasto un’altra stagione perché volevo lavorare con lui, poi mentalmente e fisicamente ho detto basta”.

Sull’Inter di oggi: “Spero che sia tornato su quella scia, non lo so. Ci sono stati anni difficili dopo aver vinto tanto e dopo l’addio di Moratti, importante il ritorno in Champions a tutti i livelli, anche finanziario. Ora è un’incognita sapere fino a che punto la nuova proprietà cinese conosca e investa nella squadra: una cosa è essere italiani e conoscere bene tutti i meccanismi, un altro quando arrivi ed è tutto nuovo. Però ho fiducia sul fatto che l’Inter possa tornare a vincere e avere un’organizzazione forte, facendo felici tutti i tifosi che se lo meritano”.