Calciomercato Sampdoria, corsa a tre per Andersen: c’è anche un club inglese

Joachim Andersen si sta facendo sempre più valere nella Sampdoria e le sirene di mercato si accendono e fanno sempre più insistenti. Secondo Primocanale, oltre Juventus e Inter, anche il Tottenham avrebbe iniziato a puntare con insistenza al difensore danese. La dirigenza del club di Genova però avrebbe fatto capire a tutte le pretendenti di voler respingere le proposte per il giovane talento.

Le parole di Andersen

Joachim Andersen, difensore centrale della Sampdoria, ha parlato del suo futuro e non solo a La Gazzetta dello Sport:

Merito dell’Akademi del Midtjlland. Tutto ha avuto inizio là?

“Esatto. Parliamo di una delle principali realtà sportive della Danimarca. Un vero e proprio college che concilia al meglio studio e attività sportiva. Primo allenamento alle otto del mattino, alle diecitutti in aula, quindi di nuovo in campo nel pomeriggio”.

Da lì, dieci anni fa, era curiosamente uscito anche un altro esterno destro difensivo destinato alla Primavera blucerchiata, Sune Kiilerich

 “Lo ribadisco, è un sistema eccellente per formare i calciatori del domani”.

Qui ha fatto passi da gigante

“Il primo anno era quello dell’apprendimento. La Sampdoria rappresenta un ambiente ideale in questo senso. Mi ha aiutato a crescere, l’intesa con i compagni è migliorata, ora poi ce ne sono molti di più che parlano inglese. Anche Giampaolo è stato fondamentale. Ci aiuta a giocare bene, la squadra è sempre cortissima, così fai progressi in fretta. Non guardo il futuro, mi interessa l’oggi. E posso solo dirmi soddisfatto di quello che sta succedendo intorno a me»,

Lei e Audero siete gli unici giocatori sin qui sempre presenti: 900’ in campo

“Stiamo facendo tutti un buon lavoro, per i palloni recuperati è fondamentale il linguaggio del corpo dell’avversario. L’anticipo avviene prima di tutto con la testa, e solo dopo con il corpo. Ma senza l’aiuto di tutti non potrei fare nulla”.

Non lascia nulla al caso: nel tempo si concede ogni tanto una partita a golf con Praet. Ma, soprattutto, studia. Leièil primo difensore della Samp in modalità e-learning.

“Studio business, quando ero in Danimarca ho fatto il primo anno, poi sono andato in Olanda ed i tempi si sono allungati. Ma l’estate prossima finisco e mi diplomo”.

Poi l’aspetta l’Europeo U21.

“In Italia, non dovrò neppure mettermi in viaggio. Siamo gi qualificati, la Danimarca ha un buon gruppo, forte, esperto, 15 elementi su 23 giocano all’estero”.

Assomiglia a suo padre. Anche Andersen senior, oltre che fare il presidente di un club di B danese, il Vendsyssel, di professione fa il manager.

“Lasciamo perdere… La squadra di papà non se la passa benissimo in classifica, l’obiettivo di quest’anno sarà quello di salvarsi. Lui prima acquistava aziende in difficoltà, le risanava prima di rivenderle. Ora ha una società tutta sua, nel settore della plastica. Quando la Samp mi ha cercato, in famiglia se n’è parlato molto, e abbiamo capito che era la decisione giusta da prendere, anche perché il Twente era in difficoltà economica, e io avevo bisogno di nuovi sbocchi per crescere”.

E adesso il mercato la attira?

“Mi interessa solo la Samp, davvero: per il domani, vedremo più avanti”.

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