Tevez ricorda la sua infanzia difficile, fatta di armi, droghe e rapine. Il calcio poi… “Meglio il golf”

Tevez armi droghe  rapine calcio golf | In Argentina, per la rete televisiva Telefe, Carlos Tevez sta girando una serie tv sulla propria infanzia, come racconta al quotidiano di Buenos Aires, El Clarìnch, e come riporta la Gazzetta dello Sport, racconta essere stata davvero difficile, vissuta in quei quartiere difficili, abbondanti dalla società:

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“L’infanzia è stata difficile e fatta di droga, armi e rapine. Ho vissuto tutto quello che si vive nei quartieri marginali, ma nonostante questo noi bambini eravamo felici, giocavamo sempre a calcio e questo ci bastava. I questa serie racconterò la mia storia così com’è, non manca nulla: dal giorno che mi sono procurato la cicatrice sul volto fino al debutto col Boca”.

L’ex attaccante della Juventus Tevez racconta poi di non essere particolarmente interessato alla politica: “Possiamo passare un’intera giornata a parlare di politica e non saremo mai d’accordo. Nel frattempo ci sono persone che stanno morendo di fame. Perdiamo tempo a discutere e non facciamo nulla per i ragazzi che stanno morendo di fame. Serve il buon esempio”.

Infine svela che il calcio non gli interessa per nulla: “Guardo il calcio? Macché, mai. Non mi piace il calcio. Se in tv c’è Barcellona-Real Madrid e su un altro canale trasmettono un torneo di golf, guardo il golf. Non sono mai stato un fanatico delle partite. A me piace giocare, avere la palla tra i piedi. Com’è stato vincere la Libertadores? La miglior soddisfazione che può avere un calciatore“.

Ultime Juventus, l’ex Nicklas Bendtner arrestato: fratturata mascella ad un tassista

La notizie sconvolgente è stata riportata da EkstraBladet.dk lo scorso settembre. L’ex attaccante della Juventus, Nicklas Bendtner, è stato infatti arrestato per aver rotto la mascella ad un tassista. Il giocatore danese, dopo aver passato la notte in un night club a Copenaghen, avrebbe avuto infatti un battibecco con l’uomo alla guida del taxi, ma ancora non è chiaro il motivo dell’attacco.