Italia-Ucraina, i voti di Gazzetta

Itala-Ucraina, la Nazionale è bella. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, di gol ne potevamo fare tre, quattro.

Tuttavia la rete non è arrivata. Il tridente «rotante», con gli interpreti che si scambiano continuamente posizione, con Chiesa che parte dritto verso la porta, Bernardeschi che cerca sempre il gran colpo, Insigne meno a suo agio ma sempre in partita, merita di essere rivisto. Contro avversari più solidi. Naturalmenteèdispendioso e avrebbe bisogno di un’Italia aggressiva, che giochi sempre in verticale, faccia pressing altissimo per strappare palla e ripartire, e si difenda sempre in anticipo. Come per magia si vede tutto questo. Bonucci e Chiellini non danno scampo dietro, Jorginho e Verratti si alternano in regia, con il francese più avanti. Gli esterni diventano ali. Aggiustando e ripetendo alcuni meccanismi, quest’Italia potrebbe anche dare spettacolo e gioie perché è coraggiosa, incosciente il giu

Il migliore ed il peggiore

Bernardeschi 7 Finché resta in campo, l’Italia domina eatratti dà spettacolo. Sempre nel vivo dell’azione, chiede e ottiene molti palloni da giocare: stimola le imbucate di Florenzi e Barella. Premiato dall’incertezza di Pyatov il sinistro da fuori che porta avanti gli azzurri

Immobile 5,5 Entra dopo il vantaggio firmato da Bernardeschi, si piazza al centro dell’attacco: Insigne va a sinistra e Chiesa a destra. L’impatto di Ciro è però morbido. Pochi problemi alla coppia centrale ucraina, non trova mai lo spazio per centrare lo specchio della porta