Lo Monaco: “Calcio allo sfascio, colpa di Lotito. I giudici dichiarano il falso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

Lo Monaco: “Calcio allo sfascio, colpa di Lotito. I giudici dichiarano il falso”

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Sky Sport del mancato ripescaggio del Catania in Serie B. La decisione del Tar di respingere per un vizio di forma il ricorso presentato dal club siciliano e dal Siena contro il format a 19 squadre del campionato di Serie B non è stata presa bene dallo storico dirigente:

La furia di Lo Monaco

“Non ho parole, da ultimo la sentenza di oggi rappresenta un qualcosa di vergognoso, di inenarrabile, di indicibile. Cioè, questi hanno scambiato la posizione del Siena con quella del Catania, che ha seguito correttamente tutto l’iter e quindi la pronuncia di ‘improcedibilità del ricorso’ o è un errore clamoroso o denota un altro fatto, gravissimo, che in tutta questa storia ci sia sotto un qualcosa di davvero pesante

Pur di prendere tempo, pur di dilatare ulteriormente il tutto hanno asserito il falso. Ma vi rendete conto?

Il Catania ora ricorrerà d’urgenza al Consiglio di Stato. Qui ci sono dietro cose losche che debbono venire alla luce perché quello a cui stiamo assistendo è di una vergogna senza precedenti. 

Questi signori stanno facendo un danno enorme, inquantificabile, alle società coinvolte e al sistema calcio in generale, la cui credibilità è ormai frantumata agli occhi degli italiani. 

I pupari hanno puntato sul tempo, hanno ottenuto quello che volevano. Andrà a finire a tarallucci e vino, gli è stato permesso di tutto. D’altronde, come faresti a recuperare 5/6 partite per squadra? E’ impossibile, poi ci sono gli Europei Under 21 a giugno quindi i tempi sono ancora più stretti.

 L’obiettivo era chiaro e tutti hanno concorso affinché si realizzasse. Anche Frattini, che può dire tutto quello che vuole, ma è pur sempre colui il quale ha deciso di rinviare una sentenza (quella del Collegio di Garanzia del Coni) di ben 28 giorni!

E’ partito tutto da lì, per arrivare poi all’inverosimile. Un giudice che dinanzi ad un’istanza di ricusazione per vincoli parentali in palese conflitto d’interesse (la presidente del collegio giudicante, Germana Panzironi) anziché, per coscienza, decidere di fare un passo indietro, si permette quasi di aggredire l’avvocato che aveva formulato richiesta siffatta”.