Sampdoria, Giampaolo presenta la sfida con l’Atalanta

Giampaolo Atalanta Sampdoria Conferenza/ Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, è intervenuto in occasione della conferenza stampa in vista della partita di domani contro l’Atalanta.

Sulle convocazioni in Nazionale: “Undici convocati nelle nazionali sono una soddisfazione innanzitutto per i calciatori. Siccome sono tanti diventa una soddisfazione collettiva. È contento il club, è entusiasta l’ambiente. È una nota di merito. Il numero dei convocati, il peso che poi i nazionali possono dare al club deve essere determinante: respirano calcio ad alto livello e può essere un valore aggiunto per la squadra”.

Sulle condizioni del reparto difensivo

“Sono poche le partite giocate per poter fare una valutazione. Il dato positivo lo prendiamo ma non è definitivo, gli avversari forti ci faranno capire quanto forti siamo. Andersen sta bene fisicamente e mentalmente, Tonelli non giocava da un paio di anni e Colley è arrivato con la necessità di integrarsi come in passato è stato per il danese che giocò solo tre gare nella scorsa stagione. Ho ruotato Tonelli e Colley considerando il momento di forma mentale, fisico, agonistico. Ferrari è in crescita, si allena bene. La crescita di Murru è da ricondurre alla disponibilità del giocatore in maniera seria. È cresciuto perché è maturato mentalmente, ma deve ancora crescere. La strada che ha intrapreso è giusta. Tavares rispetto all’inizio sta migliorando, mi piace di più ora. Prima era molto brasiliano, interpretava tutto in maniera ludica e divertente. L’ho visto più determinato, con più orgoglio.

Defrel sta bene, è disponibile, non ha avuto problemi alla caviglia. Saponara è pronto, gli manca di stare insieme alla squadra: non è ancora convocato, ma conto di averlo per la prossima partita. Forse si sarebbe potuto anticipare, ma non abbiamo voluto rischiare”.

L’AVVERSARIA – “L’Atalanta è una squadra forte, con qualità e forza fisica. Ti fa giocare poco. Hanno un’ottima gestione della palla. Con le squadre di Gasperini è sempre difficile giocare, lui sa alterare gli equilibri degli avversari. Abbiamo le nostre esperienze passate, non è una squadra semplice da affrontare. Noi l’abbiamo preparata per fare bene, poi ovviamente i valori individuali possono spostare gli equilibri in una partita: tipo Ilicic per l’uno contro uno. Sono costruiti bene”.