giovedì, ottobre 18, 2018
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Bologna, Santander: “Non mi sento un idolo, sono contento per l’affetto”

Bologna, Santander: “Non mi sento un idolo, sono contento per l’affetto”

Federico Santander, attaccante del Bologna, ha parlato nel corsi di un’intervista concessa a Sky Sport: Bologna Santander

Bologna, parla Santander per tutto El Ropero

“Sopannome? Con l’Under 20 del Paraguay vincemmo una partita contro il Venezuela grazie ad un mio gol. Il giorno dopo un noto giornalista doveva fare l’editoriale sulla partita e mi chiamò El Ropero. Leggevamo tutti quel giornale, i miei compagni videro il soprannome e iniziarono a chiamarmi così.
Bologna? Non mi sento un idolo, mi sento uno come gli altri, poi la gente decide autonomamente chi amare e chi no. Sono contento e grato per l’affetto ricevuto fin dal primo giorno a Bologna.
Cori? Non pensavo sarebbe diventata una rivoluzione virale. In ritiro il coro per me era cantato da 4 ragazzini, ora lo cantano tutti. I miei gol? Ho segnato pochi gol di piede, nella maggior parte delle occasioni ho segnato di testa. Ora però stiamo giocando bene, ho più occasioni e ne sto approfittando. Inzaghi sa cosa significa non segnare, quindi mi ha sempre detto di stare tranquillo. Inzaghi giocatore? Mi piaceva, soprattutto ai tempi del Milan quando vinceva tutto”.