Nazionale, Mancini: “Quanto ti chiama la Nazionale devi dire ‘sì’, ora è il momento di cambiare”

Roberto Mancini, ct della Nazionale, ha parlat nel corso di un’intervista concessa a Sky Sport:

Le parole del ctNazionale Mancini

Nazionale? L’ho scelta perchè è la Nazionale, è complicato allenarla, tutti hanno il proprio giocatore perfetto e la propria formazione perfetta. Essere chiamati ad allenare la propria Nazionale però non capita tutti i giorni e quando succede devi dire sì. 

Critiche? Le ho sentite, ovunque vai i tifosi delle varie squadre ti dicono di mettere questo o quel giocatore. Con la Polonia nessun campione del Mondo? Dispiace che quei campioni abbiano smesso, ma ora era il momento di cambiare e di dare spazio ad altri. I tanti CT stranieri? E’ un po’ strano effettivamente. Per me è un onore allenare la mia Nazionale. Detto questo, se si è professionisti lo si fa, anche se potrebbero nascere dei problemi se affronti la Nazionale del tuo paese. Al Mondiale è successo a Cambiasso, da vice della Colombia ha affrontato l’Argentina. I biglietti regalati ai ragazzi italiani ai tempi dello Zenit? Mi hanno contattato su Instagram, giocavamo contro il Celtic e mi hanno chiesto i biglietti. Sono venuti in albergo, ci siamo conosciuti e salutati. Il problema è che dopo mi hanno scambiato per un bagarino, in tantissimi mi hanno scritto per chiedermi i biglietti. Il Mancini giocatore? Non ero paziente, volevo sempre la palla data bene e a volte esageravo un po’. Ero sempre teso per le gare”.