Roma, De Rossi racconta alla festa di Francesco Totti l’enorme responsabilità ereditata dall’addio al calcio del Pupone

Roma De Rossi fascia Totti | Presente sul palco della festa per i 42 anni di Francesco Totti di certo lui non poteva mancare, Daniele De Rossi, lui che oggi ha ereditato dall’ex compagno la fascia di capitano, un impegno non indifferente, che ha così commentato:

Roma De Rossi fascia Totti

“Quando sono entrato in Prima Squadra, 18 anni fa, c’erano tanti giocatori importanti ma Francesco lo vedevo in maniera diversa per quello che aveva già dimostrato con la Roma. Ereditare da lui la fascia è stato un sogno ma anche una responsabilità importante. Ad ogni partita senti i tifosi che cantano ‘Un capitano’ e ti giri. Poi ti ricordi che non dicono a te”.

Roma, Totti “Un capitano”: “Nedved ti faceva venir voglia di picchiarlo”

Nella sua autobiografia Francesco Totti non ha di certo parlato solo del suo rapporto con Spalletti, fra le pagine del suo libro c’è infatti spazio anche per Pavel Nedved:

“Mai sopportato, ti faceva venire voglia di picchiarlo. Ma non gliel’ho mai nascosto… però era forte, mamma se era forte”.

Totti ricorda in particolare una partita disputata con l’Italia proprio contro la Repubblica Ceca ai Mondiale 2006 in Germania, gara vinta grazie un colpo di testa vincente di Materazzi su assist di Totti su angolo:

“Stringo i pugni e corro ad abbracciarlo, è un gol importante perché nei primi minuti la Repubblica Ceca – costretta a vincere per restare nel torneo – ci aveva aggredito con grande intensità. Quel giorno Nedved è in forma irresistibile, e mi costa dirlo perché in campo non l’ho mai sopportato: un piagnone allucinante, lo sfioravi e volava a dieci metri, ti faceva venire voglia di picchiarlo con le mani e ho detto tutto…”.