In Italia la squadra che ne fa più uso è la Juventus. La FIFA ha deciso di cambiare la normativa riguardo ai prestiti: al massimo diventeranno 8 per squadra

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Notizie Juventus Prestiti | La FIFA vuole cambiare un meccanismo ormai consolidato, ma le cui storture hanno determinato conseguenze nefaste in alcuni casi. Come nel caso del Parma, che nel 2015 fallì dopo aver effettuato 180 prestiti in entrate e più di 200 in uscita. A riferire quest’indiscrezione è la Bild. Il regolamento attuale, consente una libertà assoluta in materia di cessioni a titolo temporaneo, tuttavia il presidente Gianni Infantino è intenzionato a prevenire eventuali abusi da parte di chi può trarne vantaggi economici e non sportivi. Nel mirino della più grande organizzazione di calcio internazionale c’è infatti la gestione dei più giovani, acquistati e poi concessi ad altri club: se il pagamento degli stipendi viene così risparmiato, il costo dei cartellini risulta invece sensibilmente lievitato di ritorno alla base.

Notizie Juventus, la Vecchia Signora presta più di tutti

Attualmente la Juventus ha concesso in prestito 26 giocatori per un valore superiore ai 116 milioni di euro, cifra decisamente inferiore nel caso dell’Atalanta che tuttavia supera la Juve per numero di cessioni temporanee. All’estero nessuno invece supera il Chelsea di Sarri: sono 40 le pedine parcheggiate altrove per una stima che sfora i 200 milioni di euro. I Blues ed il Manchester City (28 prestiti) hanno archiviato in due oltre 68 trasferimenti verso altre destinazioni, superando così il numero totale di calciatori in prestito della Liga (58).

Una strategia societaria sgradita dalla Fifa che intende quindi limitare le partenze a titoli gratuito: il giornale tedesco indica che il cambiamento in cantiere obbligherà ogni società a cedere non più di 8 giocatori in una finestra di mercato.

Questo vincolo non verrà piuttosto applicato per le operazioni relative ai settori giovanili, dove i trasferimenti potranno essere registrati senza restrizioni: si fa riferimento ai minori di 21 anni, talenti cresciuti nei vivai d’appartenenza e dai contratti prolungati nel tempo. In attesa dell’approvazione del Comitato Esecutivo della Fifa, il nuovo limite verrà seguito da un periodo di transizione nel quale i club dovranno ridurre drasticamente il numero degli affari a titolo gratuito.

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