Ultime Genoa, Preziosi: “Destro? Affare saltato per colpa del Bologna”

Ultime Genoa Preziosi | Enrico Preziosi, presidente del Genoa, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Volevo Destro al Genoa perché ero sicuro al 100% che diventasse un grande attaccante”.

Sulla cessione di Destro alla Roma: “Prendemmo 17 milioni, ma la Juventus ci avrebbe anche offerto di più, forse sarebbe arrivata anche a 20, solo che a quel punto avevo già stretto un paio di mani e non tornai indietro”.

Sulle difficoltà di Destro: “Non è spiegabile quello che gli sta capitando, un giocatore così avrebbe dovuto spaccare il mondo, Destro ha tutto per essere uno degli attaccanti più forti del nostro calcio”.

Se lo avrebbe ripreso: “Io lo avrei ripreso”.

Sull’aver fatto saltare l’affare: “Caso mai lo ha fatto saltare il Bologna, non il Genoa”.

Sul Bologna: “Guardi, a noi uno scambio di prestiti sarebbe andato bene, non lo avrei disdegnato, a un certo punto ho anche pensato che l’operazione si facesse, poi il Bologna ci ha informato di aver preso un paraguaiano che giocava in Danimarca. Come si chiama?. Sì, Santander. Boh. Le ripeto che stavamo parlando. No, sì, si fa, non si fa. A meno che sia stato Destro a non volersi muovere da Bologna per qualche motivo personale”.

Piatek, acquistato grazie ad un filmato

Su Piatek: “Proprio Piatek, è un ’95 fortissimo, l’ho scelto io dopo aver visto un paio di filmati”.

Se l’avevano seguito dal vivo: “No. L’ho visto io in un filmato e il giorno dopo l’ho chiuso, temendo che me lo portassero via. L’ho pagato 4,5 milioni e vedrete quanto varrà tra un paio di anni. Ma non abbiamo solo lui in attacco… Anche Favilli e Kouame sono il nostro futuro”.

Sui due grandi colpi fatti da lui: “Thiago Motta e Diego Milito”.

Su Motta: “Era infortunato, nessuno lo voleva, anche tutti i miei collaboratori me lo sconsigliavano e mi dicevano che era una stupidaggine e che stavo facendo un errore del quale potevo pentirmi amaramente. L’ho fatto ugualmente e avete visto come è finita. E un rimpianto ce l’ho anche quest’anno”.

Sulla cessione del Genoa: “Mancavano le condizioni ma sono pronto ad aprire la porta a chi bussa”.

Sul Genoa: “Centoventicinque anni di storia sono infiniti, questo è un primato che nessuno potrà mai portarci via. E quest’anno ho voluto festeggiare il compleanno costruendo una bella squadra, più forte degli anni passati”.

Sulla salvezza: “Mi aspetterei qualcosa di meglio, ma sarà il campo a dirci come stanno le cose”.

PER SEGUIRCI ANCHE SU GOOGLE NEWS, CLICCA QUI.