Campbell, l’intermediario: “Decisiva una chiamata alle 2 di notte. Se Joel conosceva il Frosinone? Facile raccontarglielo”

| 20/08/2018 16:20

Calciomercato Campbell, l’intermediario: “Bastata una chiamata alle 2 di notte”

Calciomercato Campbell Frosinone | Vasco Morelli, intermediario della trattativa che ha portato Joel Campbell dall’Arsenal al Frosinone, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb: “È stata decisiva una chiamata alle 2 di notte. Conosco Marco (Giannitti, il ds del Frosinone, ndr) da più di 20 anni. Stavamo lavorando per diversi profili, il Frosinone cercava un innesto internazionale ed erano state seguite altre soluzioni, poi ci è venuta l’idea Joel Campbell”.

Su come si è pensato a lui: “Giannitti lo seguiva da diversi anni, io sapevo che Umberto Riva conosceva Joaquim Batica, il suo agente. Ho chiamato lui, siamo stati bravi nell’essere veloci. Anche di notte, come dicevo prima: Giannitti mi ha chiamato alle 2, ci siamo messi in contatto con Umberto e l’agente, la mattina del 14 sono venuti a Roma”.

Sull’incontro tra le parti: “Il direttore è stato bravo a illustrargli il progetto del Frosinone: Batica aveva in piedi almeno altre due opzioni a livello internazionale, ma una volta che si è reso conto del progetto del Frosinone ha iniziato a prendere consapevolezza che potesse essere quello giusto. Poi c’è stata anche la ciliegina sulla torta con l’arrivo del presidente Stirpe, che ha dato il benestare su tutto. La società mi ha poi chiesto di iniziare a prendere i primi approcci diretti con l’Arsenal, fino alla telefonata decisiva tra Stirpe e la dirigenza dei Gunners. A quel punto la trattativa si è chiusa, con tanto di complimenti dal club inglese per il modo in cui è stata condotta”.

Se Campbell conoscesse il Frosinone: “Diciamo che è stato facile raccontarglielo, tramite il suo agente. È stato importante farlo venire a Frosinone, illustrargli i programmi della società nei prossimi anni e quello che è stato fatto finora, a partire dallo stadio. Sono confluite tante cose favorevoli verso la buona definizione della trattativa”.

Sulle cattive prestazioni in prestito: “Non dimentichiamo che quando è arrivato all’Arsenal ha fatto 30 partite in Premier con i Gunners ad alto livello, a 22 anni. Poi ha iniziato a girare in prestito, forse troppo ma sempre in squadre di primissima fascia. Ha sempre disputato campionati di buon livello. Questo potrebbe essere l’anno della svolta, questo sì: ha 26 anni, è nel momento migliore dal punto di vista fisico. Viene da un Mondiale, dove ha giocato anche da titolare, si è sempre allenato: sono convinto che sarà utile alla causa del Frosinone”.

Se ha trattato anche per Lucas Perez: “Non direttamente, anche se ho sentito qualcosa. Tre anni fa ho fondato la B&A Sport: collaboriamo con la Midas Sport Management, che opera nel Regno Unito, ragion per cui abbiamo valutato diversi nomi sia di Premier League che di Championship. Una società come il Frosinone non poteva sbagliare e sono convinto che non abbia sbagliato”.

Su due mondi, quelli di Arsenal e Frosinone, in trattativa: “Beh, posso dire che l’Arsenal ha fatto i complimenti alla società per come è stata condotta la trattativa, più di una volta. È stata condotta molto bene, e poi credo che sia un buon momento storico per lavorare tra Italia e Inghilterra”.

Se è stato facile trattare a livello economico: “Abbiamo iniziato a impostare la trattativa consapevoli di quali fossero i parametri dell’Arsenal e del giocatore. Naturalmente c’è stato bisogno di mediare, ma da parte di tutte le componenti c’è stata la disponibilità a capire che era necessario venirsi incontro”.


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