Calciomercato Napoli, veto dell’Udinese per Lasagna: si propone Borriello

| 17/08/2018 14:20

Calciomercato Napoli, c’è il veto dell’Udinese per Kevin Lasagna

Calciomercato Napoli Lasagna | Che il Napoli non sia interessato a prendere nessun attaccante, non è del tutto vero. Infatti, secondo quanto riporta Tuttosport, il nome di Kevin Lasagna resta il più gettonato ma l’Udinese ha posto il veto trattandosi dell’unica punta a disposizione di mister Velazquez. Nella serata di ieri pare che anche lo svincolato Borriello si sia proposto agli azzurri per chiudere la carriera nel club della sua città. Per quel che riguarda invece il mercato in uscita, resta da piazzare Lorenzo Tonelli. Frenata alla trattative con Sampdoria e Cagliari.

Napoli, parola a De Laurentiis

Stamane ai microfoni de Il Mattino, il presidente stesso ha parlato di quel che è stato il mercato: “Ho fatto chiarezza sul fermento. L’errore è quello di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle curve. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni del ritiro a Dimaro quando il mercato si era appena aperto.

È chiaro che c’è uno scontro frontale tra la società e delle piccole frange di tifosi delle curve. Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa.

Quindi le motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica: avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno. Anzi Koulibaly mi è costato più di un grandissimo acquisto per poterlo mantenere e non farlo andare in altri lidi. E il mio tergiversare nei confronti di Sarri ha ottenuto una duplice garanzia: lui e il Chelsea non possono, per accordi raggiunti, comprare i nostri calciatori.

Questo vuole dire serietà, perché se avessi voluto soltanto guadagnare avrei considerato un’occasione il passaggio di Sarri al Chelsea. Perché avrei potuto telefonare a Marina Granovskaia e chiedere 300 milioni per Tizio, Caio e Sempronio e avrei ricomprato con una manciata di milioni dieci giocatori: questo avrebbe dovuto fare imbestialire, ma non è stato fatto” (leggi di più).


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