Ultime Serie A, ecco l’analisi di Capello

Ultime Serie A Capello/Fabio Capello, ex allenatore e attuale opinionista televisivo, ha commentato il mercato di alcune squadre di Serie A, ma anche estere. Queste le dichiarazioni di Capello.

Sull’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus

“Con Cristiano Ronaldo alla Juventus si torna a parlare del campionato italiano nel mondo. Negli anni Ottanta e Novanta, rappresentammo il top. Ci siamo persi e non siamo stati capaci d’investire nelle strutture. Diritti tv e merchandising hanno permesso a Inghilterra, Germania e Spagna di sorpassarci, ma con Cristiano Ronaldo possiamo provare a rialzare la testa. Certo da solo lui non basta. Bisogna avere la forza e l’intelligenza di sfruttare il volano-Ronaldo per ridare impulso al nostro calcio. Solo la Juventus ha iscritto la squadra B in serie C? Ecco, questa è stata una sorpresa non proprio positiva. In generale, si è pensato ai costi immediati e non all’investimento per il futuro. Mi pare una splendida opportunità non colta. Talvolta i giovani crescono meglio in casa. La Juve ha ribadito di essere un passo avanti a tutti. Altra mentalità, altra cultura. Si guarda ai conti, ma si pensa pure al futuro”. “. 

Sul Milan di Leonardo e Maldini

“Milan a Elliott con i ritorni di Leonardo e Maldini? Finalmente una svolta seria, con persone competenti e giocatori che possono trasmettere valori importanti. Il nuovo Milan è in mano a dirigenti capaci. L’arrivo di Higuain è un segnale fondamentale: se un campione del suo valore ha lasciato la Juventus per i colori del Milan, significa che crede nel nuovo progetto. Il mercato rossonero è ispirato da scelte mirate. Non si compra a vanvera come un anno fa”. 

Sulla Premier League, il VAR e il Chelsea di Sarri

“Il Chelsea di Sarri? Diamogli tempo. L’ho visto contro il Manchester City in Community Shield. Ci sono delle idee, ma fino a quando non avrà la squadra al completo, non si possono esprimere giudizi. Quella di Sarri è una storia splendida: quando c’è gente valida, capace di avere idee e di saperle applicare, puoi arrivare in cima al mondo. E’ però importante lavorare in un posto dove ti consentono di sviluppare le tue teorie. Il no alla VAR è un autogol per la Premier? Probabilmente hanno rinviato il progetto perché l’abbiamo introdotta noi per primi. Per me è un autorete colossale: oggi, dopo il mondiale, non si può davvero farne a meno”.