UFFICIALE – Ricorso rigettato, l’Avellino riparte dalla Serie D

| 07/08/2018 16:21

Il TAR del Lazio ha rigettato il ricorso dell’Avellino: gli irpini non potranno prendere parte al prossimo campionato di Serie B e dovranno ripartire dai dilettanti

Avellino Sentenza |I Lupi sono fuori dalla B. Il TAR del Lazio ha confermato il responso dei primi due gradi di giudizio estromettendo definitivamente i lupi dal professionismo. Il 7 agosto è un’altra data da incubo per il popolo di fede biancoverde dopo il fallimento del 2009: l’Avellino sarà costretto a ripartire dalla D proprio come in quella circostanza. Atteso a minuti il comunicato ufficiale, ma la sentenza è già stata notificata alle parti.

L’Avellino aveva fatto ricorso alla sentenza di tipo procedimentale che l’aveva relegato al di fuori della Serie B. Ecco quanto si leggeva nel dispositivo: “L’Avellino sotto il profilo sostanziale apparirebbe in possesso dei requisiti di idoneità e sostenibilità finanziaria, ma il C.U. n. 49 nel quale è indicata una scansione procedimentale enormemente ristretta, ma nondimeno vincolante, non è stato impugnato nei termini previsti, pertanto il Collegio non può valutare la legittimità di tali criteri formalistici e respinge il ricorso“.

Avellino: “Sarà presentato ricorso al TAR”

Avellino Serie B

L’avvocato Eduardo Chiacchio, che ha difeso i diritti del club campano, aveva presentato un ulteriore ricorso, sostenendo che la motivazione non è chiara e che dunque ha deciso di  procedere al ricorso al TAR: “Una decisione basata su un dettaglio. I margini per una decisione favorevole ci sono“. Purtroppo, per i tifosi biancoverdi, tale decisione non è stata favorevole.

Gli altri casi

Giovedì si discute invece il ricorso dell’Entella contro le plusvalenze del Cesena (e del Chievo): se la penalizzazione dei romagnoli fosse dirottata sul torneo scorso, cambierebbe la classifica e l’Entella sarebbe in B; se invece la penalizzazione (come ha deciso il primo grado) restasse per il prossimo campionato, il Cesena non la sconterebbe perché sparito. Inoltre, a completare il quadro, una volta pubblicate le motivazioni del secondo grado, la Ternana e la Pro Vercelli (e la Figc) andranno al Coni per contestare la ripescabilità del Novara (e del Catania), che ha vinto i primi due gradi di giudizio.

Ad aggiungere pepe al ricco piatto dell’estate è il Palermo, che ha fatto un secondo ricorso alla Corte di Garanzia del Coni (che dovrebbe esaminarlo venerdì) contro la finale dei playoff persa a Frosinone, e ha anche presentato un esposto sul caso Spezia-Parma, chiedendo come mai “non sono stati visionati i tabulati del cellulare scomparso del calciatore Fabio Ceravolo”.


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