Ultime Sampdoria, Sabatini a tuttotondo: “La Roma è il polmone che ho perso”

Ultime Sampdoria Sabatini | Walter Sabatini, responsabile dell’area tecnica della Sampdoria, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Se ha apprezzato l’accoglienza in giallorosso: “Mica tanto. Sto cercando di guarire dalla malattia Roma. Non me la posso portare dietro tutta la vita”.

Sulla Roma: “Ma la Roma non è una squadra. È uno stato dell’anima. Amore e livore. È il polmone che ho perso. Per non dire il resto. Un caravanserraglio di emozioni”.

Su ciò che non ha funzionato all’Inter: “Una scelta sbagliata. Sono entrato con un presupposto che è venuto subito a mancare. Pensavo di costruire un network internazionale, non è stato possibile. È cambiata la politica governativa sul calcio. Troppe restrizioni. I cinesi non mi ascoltavano più”.

Sul fatto che avrebbe smesso dopo Roma: “Quando l’ho detto lo pensavo. La Roma produce questo effetto nefasto. Ti entra nelle ossa. A seguire, ho lavorato per Suning, non per l’Inter. Poi si torna alla realtà. Solo ora, dopo due anni, riesco a parlare della Roma con un po’ di distacco”.

Su Spalletti: “Uomo generoso come pochi. Impossibile pagare un conto con lui, cosa rarissima in un allenatore. I suoi comportamenti sono spesso deviati da paure preventive e complessi che lo fanno vivere male. Ma è un ottimo allenatore e una bravissima persona”.

Se la Roma cede Alisson: “Secondo me sì, per 70 milioni al Chelsea. A quelle cifre un portiere si vende. Altrimenti devi essere in grado di sopportare un rinnovo del contratto a 5, 6 milioni netti. Non mi sembra il caso della Roma”.

Su Cristiano Ronaldo: “Una lucida follia che arricchirà tutto il calcio italiano e rafforzerà incommensurabilmente la Juve. Ci voleva un coraggio sconsiderato solo a pensarla questa operazione”.

Calciomercato Sampdoria, arriva Gerson?

Se porta Gerson alla Samp: “No”.

Su Ferrero: “Lui sa che prendermi lì alla Samp è stata un’impresa. Per ora c’è molta leggerezza tra noi, vediamo quando arriveranno le prime sconfitte… E comunque so bene che i miei rapporti professionali sono tutti a scadenza”.