Carlo Ancelotti al Napoli, capitolo primo. Il tecnico di Reggiolo si presente in conferenza stampa dal ritiro degli azzurri a Dimaro-Folgarida

Queste le dichiarazioni di Ancelotti in conferenza

Ancelotti Napoli conferenza | Sir Carlo ha scelto gli azzurri. Un mese o poco più d’attesa prima di ascoltare la sua voce con la maglia dei partenopei. Ecco quanto dichiarato dal neo allenatore del Napoli: “Sono qui perché la società ha creduto in me, volevo tornare in Italia, volevo una squadra che mi soddisfacesse per filosofia di gioco. A marzo voglio essere in competizione per tutti i titoli.

Sarri? È un vantaggio, perchè come ho detto prima, la filosofia e lo spirito mi piace molto. Ho ammirato il lavoro di Sarri, non voglio cancellare tutto ciò che è stato, sono migliorati tutti. Ho le mie idee, però la filosofia e lo stile rimarrà lo stesso: voglio una sqaudra che controlla il gioco, compatta quando difende. Questo non si cambia. La stampa parla di Top Player, a De Laurentiis ho detto: ‘Inziiamo a confermare tutta la rosa, che è molto importante’. Per me i top player non sono quelli che guadagnano di più: su una rosa ben costruita, abbiamo messo calciatori, giovani e secondo me molto bravi. In attività, ho guardato molto quest’anno le nuove leve. Pensiamo di aver trovato i profili giusti per migliorare una rosa non facile da migliorare. Il nuovo entusiasmo dei nuovi giovani, saremo competitivi”.

“Mertens? E’ un attaccante completo, avevo perplessità quando l’ho visto prima punta ma poi ha fatto 30 gol. Può fare la punta, può giocare dietro di essa ma non lo vedo ala. Vorrei sfruttarlo lì, ho già Insigne come ala. Meret pensiamo sia un giovane talento che ha già fatto bene, portiere molto forte tecnicamente. Karnezis ha esperienza e aiuterà a crescere Meret. Inglese ha fatto molto bene a Verona, non è giovanissimo ma ha grandi potenzialità. Fabian Ruiz? Centrocampista completo, giovane, non ha le caratteristiche per giocare davanti alla difesa, pur essendo mancino può giocare a centro-destra ma anche a sinistro. Verdi? Ha le stesse caratteristiche di Mertens, può giocare sulla trequarti, dietro le linee. Ho la possibilità di variare un po’ con questi uomini, ho Callejon molto bravo come esterno e ad attaccare la profondità. Modulo? Cos’è il modulo? 4-2-3-1? Possiamo fare sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1, in base a se abbiamo o meno la palla”.

“Vivrò in città perchè Napoli è una bella città, semplicemente per questo: c’è un panorama magnifico, vado ben volentieri lì a vivere. Come sempre, quando arrivi in un ambiente nuovo, ho sempre avuto l’opportunità di avere qualche giocatore che già allenavo. Qui son tutti nuovi, non li ho mai allenati ma ho preso informazioni. Dal punto di vista caratteriale, sono giovani e molto recettivi, ci sono uomini di esperienza come Callejon, Albiol e Hamsik, possono aiutare nella crescita del gruppo che dev’essere motivato e altruista. Ho parlato con loro, serve altruismo. Sono molto concentrati in allenamento, non avrò nessun problema”.

“Come si batte la Juve? La Juve non è il potere, è molto forte ed ha vinto tanto in Italia. Sarà l’avversario fortissimo, difficilissimo, ma non c’è solo la Juve: ci saranno Inter e altre squadre. Il calcio italiano ha mostrato competitività e incertezza lo scorso anno, perciò non è che c’è solo la Juve. Dobbiamo fare la nostra strada, che ripeto deve portarci al più a lungo avanti possibile. Non siamo qui a pettinar le bambole, siamo qui per vincere, per cercare di vincere. A nessuno piace arrivar secondi, vedremo la stagione cosa ci dirà. Nuovi ruoli per Mertens e Hamsik?. Hamsik sicuramente è un calciatore su cui andremo a lavorare, per metterlo nella posizione di Jorginho: ve lo assicuro, può farlo benissimo. Ha qualità ed esperienza, è un ruolo con dispendio energetico meno rilevante rispetto alla mezz’ala. Può traerne vantaggi, sono convinto che può fare il regista in maniera perfetta. Anche se abbiamo un Diawara che in quella posizione dà già segni di grande validità. Mertens? Non può far l’esterno, ma può giocare fra le linee”.