E’ stato il giorno della presentazione di Gianluigi Buffon come nuovo calciatore del Paris Saint Germain

Queste alcune parti della sua lunga conferenza stampa

“Negli ultimi 3 anni il Psg è la squadra che ho seguito di più, mi incuriosiva. Ha grandi nomi ed un talento sconfinato ma non è mai riuscita a fare l’ultimissimo salto. Come in tutte le cose ci vuole tempo. Squalifica di tre giornate in Champions? Per me non ha pesato sulla scelta, dovreste chiedere alla società. E’ una decisione, quella della UEFA, che rispetto. La rabbia del post partita è passata, per questo accetto il tutto senza polemica”.

“Sono sbarcato a Parigi con l’entusiasmo di un ragazzo, la carta d’identità non tradisce ma uno deve seguire l’energia e l’entusiasmo che ha dentro, oltre alle risposte del proprio corpo. Lo sport è cambiato, tanti giocatori a 34-35 anni sono considerati ancora i migliori. 15 anni fa questo era impensabile. Per questo penso di potermi ritagliare grandi momenti, anche perché il mio ruolo è diverso dagli altri. Via dall’Italia? Mi ero creato una comfort zone importante, ma non mi è mai piaciuta questa situazione. Io mi voglio misurare sempre con qualcosa di nuovo. Oggi ho fatto il primo allenamento con i nuovi compagni, sono momenti di ‘disagio’ che mi fanno crescere. Fra qualche mese sarò un portiere migliore perché imparerò tanto”.

Su quando smetterà di giocare: “Fino a quest’anno ho giocato anche in Nazionale, questo vuol dire che ero competitivo ai massimi livelli. Non voglio più chiedermi quando smetterò, mi crea una sensazione di negatività di cui non ho bisogno. Voglio giocare fin quando starò bene e fin quando potrò dimostrare di essere fra i migliori. Mi renderò conto da solo quando non sarò più in grado di farlo“.

Sul suo ruolo: “Sono sempre stato titolare e mai nessuno me lo aveva promesso a priori. Mi sono sempre conquistato la titolarità sul campo, questo è sport. Ho 40 anni ma godo di un ottimo stato di salute e mentale. Per raggiungere grandi risultati c’è bisogno di tutti, dei 25 giocatori e della società. Tutti trovano modo di ritagliarsi uno spazio importante e da protagonisti. Io farò di tutto per mettere in condizione i miei compagni di rendere al massimo. Voglio dimostrare di essere ancora un grande portiere e sono sicuro che lo farò”.

Sulla Champions: “E’ sempre stato un obiettivo mio e del PSG, ma non è un’ossessione. Qua credo di poter crescere come giocatore e come persona e credo che il PSG in campo possa migliorare un altro po’ per ambire a traguardi sempre più importanti. Quando inizia la stagione, però, non puoi pensare di racchiudere tutto nell’obiettivo Champions. Sarebbe da pazzi e qua non lo siamo”.

 

 

 

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