Belgio-Giappone 3-2, vittoria la 90’+4 ma che spavento per Martinez

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

Belgio e Giappone si sfidano nell’ultima partita degli ottavi di finale dei Mondiali di Russia 2018. Il risultato appare scontato, ma è davvero così?

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Belgio Giappone Risultato | E se non fosse così facile per Mertens e compagni avere la meglio della Nazionale del Sol Levante? La formazione belga è quella che ha segnato più reti (ben 9) nella fase a gironi di questa Coppa del Mondo ed è una delle tre ad aver vinto tutte le tre partite di suddetta fase (le altre due sono Croazia ed Uruguay). Eppure, il Belgio ha vinto solamente uno dei cinque precedenti contro il Giappone, anche se è il più vicino nel tempo (novembre 2017, 1-0, gol di Romelu Lukaku). L’unico precedente tra Belgio e Giappone ai Mondiali invece risale all’edizione 2002, ospitata proprio dagli asiatici, terminato in pareggio per 2-2 durante la fase a gironi.

Dopo il turnover attuato nell’ultima gara contro l’Inghilterra, il Belgio torna a mostrarsi contro il Giappone nella sua forma migliore. Martinez non rinuncerà quindi all’ormai classico 3-4-3 con cui la squadra ha affrontato le prime due gare del girone, contro Tunisia e Panama.

Qualche difficoltà in più ce l’ha invece il ct giapponese Nishino, che visto la fortunata sconfitta contro la già eliminata Polonia, potrebbe decidere di abbandonare la difesa a 3 e tornare al 4-2-3-1 che ha dato decisamente risultato migliori nelle sfide contro Colombia e Senegal.

Belgio-Giappone, 3-2: rimontone per la squadra di Martinez

Finisce 3-2 per il Belgio l’ottavo di finale contro il Giappone. Primo tempo equilibrato con le due Nazionali che se la giocano ad armi pari con i due portieri che rischiano poco nonostante le buone trame di gioco. Nella ripresa sale il pressing del Belgio che chiude gli asiatici in area di rigore. Tuttavia è il Giappone a trovare il vantaggio con il gol di Haraguchi in contropiede. Il Giappone nonostante il vantaggio, ed un palo colpidìto da Hazard, continua a ripartire con continuità e trova addirittura la rete del raddoppio grazie ad Inui che da trenta metri trova l’angolino e fa sognare i tifosi. 

I cambi di Mertinez però rivoluziano il Belgio. Con Fellaini e Chadli in campo gli europei dimenticano la qualità del loro organico e cominciano a provare l’assalto aereo. Il Giappone si difende come può ma deve arrendersi prima al colpo di testa di Vertonghen, poi a quello di Fellaini. I due corazzieri, infatti, portano il risultato sul 2-2. Nel finale però ingenuità clamorosa del Giappone che a trenta secondi dal supplementare decide di giocare dentro un calcio d’angolo, il Belgio riparte e Chadli regala i quarti ai suoi.