Mondiali – Colombia-Giappone 1-2, Kagawa e Osako abbattono i ‘cafeteros’

| 19/06/2018 15:50

Colombia-Giappone: Pekerman lascia fuori James Rodriguez. Nishino si affida alle certezze.

Colombia Giappone Falcao PekermanAspettando Colombia Giappone | Aspettando Colombia-Giappone: i dubbi di Pekerman contro le certezze di Nishino. Allo stadio Mordovia Arena quest’oggi alle 14 ora italiana, scenderanno in campo Colombia e Giappone, sfida valevole per il girone H. I sudamericani guidati da Pekerman offrono un calcio molto offensivo e vogliono migliorare il risultato raggiunto nell’ultimo mondiale. eliminati ai quarti di finale dai padroni di casa del Brasile. Lo scoglio per il Giappone è rappresentato dagli ottavi di finale, mai superati: molti calciatori militano in Europa, Nagatomo ed Honda daranno il loro contributo.

In un girone che vede la Colombia favorita, l’apporto di stelle come James Roudriguez e Radamel Falcao dovrebbe essere una garanzia di gol e spettacolo. James non è al cento per cento, Pekerman nel prepartita è stato prudente ma Rodriguez nel 4-2-3-1 dovrebbe giocare da «numero 10» dietro Falcao, all’esordio al Mondiale. L’altro dubbio in difesa: il milanista Zapata, Mina e Sanchez si giocano due maglie.

Nel girone completato da Senegal e Polonia, il Giappone non vuole vestire i panni di vittima sacrificale. Rispetto per la Colombia ma senza paura, sentite il ct Nishino: “Una gabbia per James Rodriguez? Non ci penso nemmeno! Vogliamo essere ambiziosi fin dall’inizio della partita, prendere l’iniziativa per provare a vincere. Imporremo il nostro ritmo e il nostro tipo di gioco, è questo il nostro stile. Volete vedere che li manderemo in crisi? Ovvio, in certi momenti saremo costretti a difenderci, ma non ci limiteremo al contropiede”.  

Il tabellino

Colombia (4-2-3-1): Ospina; Arias, D. Sanchez, O. Murillo, Mojica; Lerma, C. Sanchez; Cuadrado (39′ Barrios), Quintero (58′ James Rodriguez), Izquierdo; Falcao. Ct: José Pekerman.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Sakai, Shoji, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki; Haraguchi, Kagawa, Inui; Osako. Ct: Nishino.
Espulso: al 3′ C. Sanchez per aver negato una chiara occasione da gol

La cronaca

Tutto si può dire di questi Mondiali in Russia, tranne che siano poveri di emozioni e sorprese. E anche il primo tempo di Colombia-Giappone non si discosta dalle sfide che hanno caratterizzato questa prima tornata della competizione iridata. Pronti via e, infatti, servono solo 3′ a Carlos Sanchez per respingere con il braccio il tiro di Haraguchi diretto verso la porta sudamericana. E oltre al penalty, il direttore di gara sancisce anche il cartellino rosso per l’ex centrocampista della Fiorentina. Dal dischetto Kagawa non si fa ipnotizzare da Ospina e sigla l’1-0.

La reazione dei ‘cafeteros arriva 6 minuti dopo, quando Falcao si avventa in anticipo su un pallone vagante in area, ma il suo esterno non spaventa l’estremo difensore nipponico. Al 15′ ancora Kagawa che fa quel che si infila come una lama nel burro della difesa colombiana e serve Inui, che spedisce a lato di pochissimo da sinistra. Alla mezz’ora, Pekerman si rende conto di come i suoi siano completamente in balia del Giappone e inserisce Barrios al posto di Cuadrado, per dare maggiore equilibrio.

Ma la sfida è ancora nelle mani e nei piedi dei giapponesi, che con Osako hanno un’altra occasione. Anche se il suo tiro è tanto angolato da finire in rimessa laterale. Sembra il preludio al raddoppio nipponico, ma al 39′, l’ex Pescara Quintero si incarica di battere una punizione dalla destra, per fallo, contestato, di Hasebe su Falcao. Dai 25 metri il giocatore è molto furbo nel far passare la palla sotto la barriera, sorprendendo un non irreperensibile Kawashima. L’arbitro con l’ausilio della goal line technology convalida il gol, nonostante la parata dell’estremo difensore. Dopo un minuto di recupero, le squadre bvanno negli spogliatoi.

Nella ripresa, il Giappone parte subito con il piede sull’acceleratore. Osako irride letteralmente Davinson Sanchez sull’out sinistro nipponico e si presenta a tu per tu con Ospina. Ma il portiere è bravo a respingere. E ci vuole ancora un super portiere colombiano al 56′ sul tiro a giro sempre dalla sinistra di Inui. Al 58′ esce l’autore del gol Quintero e al suo posto James Rodriguez.

Il Giappone continua a dominare la gara, andando a sbattere contro il muro colombiano. Per sfondare il quale, al 70′, Nishino inserisce Honda. E sempre in tema di ex milanisti, pochi secondi dopo è il momento di Carlos Bacca per i sudamericani.

Al 72′ occasione per Sakai, ma il tiro dall’interno dell’area di rigore viene deviato in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del quale, Osako svetta di testa, dopo la battuta di Honda e batte Ospina per il 2-1.

Al 75′ occasionissima per James Rodriguez, che di sinistro dall’interno dell’area viene murato proprio dall’autore del gol Osako. Sul corner conseguente, ci prova Bacca di destro, ma ancora una volta è attenta la retroguardia giapponese.

All’85’ esce il momentaneo man of the match Osako.

L’arbitro concede cinque minuti di recupero per le speranze colombiane. Che però non bastano di fronte agli 87′ di inferiorità numerica.


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