Astori, la perizia conferma: ucciso da patologia, si sarebbe potuto salvare Fifa 18, Astori

Astori perizia patologia | L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta alcune risposte degli specialisti che hanno eseguito la perizia sulla morte di Davide Astori. Emerge dunque che l’ex difensore della Fiorentina sia stato ucciso da una patologia cardiaca, non è morto nel sonno e non fosse stato da solo in camera forse si sarebbe salvato, con il defibrillatore o un massaggio cardiaco. Davide è dunque morto per tachiaritmia, conosciuta anche come «morte improvvisa».

La perizia

Non si è potuto stabilire se e come ha cercato di chiedere aiuto, essendo solo in camera, di sicuro non ha provato a usare il telefonino. I due specialisti che hanno eseguito la perizia, Gaetano Thiene e Carlo Moreschi, hanno dunque confermato che c’era una patologia non accertata dagli esami.