Mussa Barrow, attaccante dell’Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini della Repubblica per parlare della sua prima stagione in Serie ACalciomercato Juve Musa Barrow

“Nel tunnel incroci gli avversari, ho visto da vicino Icardi e mi sono detto: voglio essere come lui, voglio arrivare al top della forma come il capitano dell’Inter. Con la Lazio mi sono voltato, c’era Milinkovic-Savic e ho pensato: lui vorrà fare qualcosa per il suo nome ma anche io devo fare qualcosa per il mio se voglio essere alla sua altezza. Proprio con la Lazio infatti sono riuscito a segnare, un’emozione davvero unica”. 

Dal suo esordio all’idolo: Zinedine Zidane

“Valgo già 20 milioni? Come dice Cristian Raimondi, questo è il prodigio del calcio, in un attimo puoi valere anche 100 milioni, ma se sbagli un passaggio nella partita dopo già meriti di non giocare più. Il mio esordio in Serie A a Crotone? Quando Gasperini mi chiamò per entrare in campo mi emozionai, forse anche troppo. In quel momento diventarono decisive le parole di Gollini, il portiere di riserva che era in panchina con me mi disse:”calmati, vai e gioca come sai, questo è il tuo giorno”. Dopo quelle parole ho tirato un sospiro di sollievo mi sono messo tranquillo. Il mio idolo da bambino? Zidane, tanto che mi ero tagliato i capelli sopra visto che lui non li ha. I buu razzisti? Mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro”.