Inter-Juventus, Allegri ha parlato ai microfoni di Sky Sport della vittoria dei bianconeri a San Siro contro l’Inter. Perdendo la calma quando si e’ tornati a parlare di schemi di gioco.

Inter-Juventus, Allegri

Inter-Juventus, Allegri | Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara di San Siro contro l’Inter. Vinta dai bianconeri per 2-3 in rimonta. “Bisogna fare i complimenti ai calciatori che hanno giocato, al pubblico e a due squadre che hanno battagliato – ha dichiarato l’allenatore bianconero a Sky Sport -. Ha vinto lo spettacolo, poi il fatto di aver vinto a Milano contro l’Inter è un’altra cosa molto importante per noi. Sappiamo che dovremo vincerle tutte e quattro per vincere lo scudetto. Si doveva fare qualcosa di più, abbiamo gestito e quando iniziamo a farlo diventa un casino. Poi ci addormentiamo e riattivarsi diventa difficile, ma nelle partite finali a livello mentale diventa sempre difficile giocare. In questo momento la brillantezza manca, ma ogni tanto bisogna accelerare e cambiar marcia come abbiamo fatto bene all’inizio”.

Il pensiero di Allegri sugli schemi e le tattiche

“La partita contro il Napoli è stata tra le più brutte del campionato, da parte nostra ma anche da parte loro perchè c’è stato un solo tiro in 90 minuti. Ma non è facile vincere sempre, nelle ultime 21 partite ne abbiamo vinte 18. C’è il momento in cui ti fermi, può capitare anche a Crotone o in qualunque partita. Bisogna capire bene i momenti della stagione. Il calcio oggi è diventato troppo teoria, a basket hai 24 secondi e se non riesce lo schema dai la palla a quello più bravo. Nel calcio, invece, pensate che si vince con gli schemi: se fosse così Messi e Ronaldo non varrebbero così tanto. Mentre dalle scuole calcio bisognerebbe iniziare a lavorare sulla tecnica dei calciatori, invece si pensa solo agli schemi e questo è il male del calcio italiano, solo schemi! Conta una buona organizzazione difensiva, ma i campioni e il gesto tecnico vanno elogiati. Ma andate avanti così, esaltate lo schemino e non guardate i campioni. Bravi”.