In Europa League la Lazio eliminata dal Salisburgo, capace di rimontare un 4-2. Avanti l’Atletico Madrid contro lo Sporting Club de Portugal, l’Arsenal e l’Olympique Marsiglia: sintesig, gol e risultati

Risultati Europa League | Siamo arrivati ai quarti della seconda competizione più importante del Vecchio Continente. I risultati delle gare d’andata hanno prodotto dei verdetti abbastanza netti. L’unica a non approfittarne è stata la Lazio mentre le altre favorite dopo le partite d’andata (Marsiglia, Atletico e Arsenal) hanno conquistato il passaggio del turno.

Red Bull Salisburgo – Lazio 4-1

Formazioni ufficiali

SALISBURGO (4-4-2): Walke; Lainer, Caleta-Car, Ramalho, Ulmer; Haldara, Yabo, Schlager, Berisha; Dabbur, Hwang

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij, Radu; Basta, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile

Sintesi e gol

Gli uomini di Inzaghi sembrano in controllo della gara, addormentata per tutta la prima frazione. Nel secondo tempo i biancocelesti passano addirittura in vantaggio: scatto di Immobile al di là del difensore su lancio di Luis Alberto e destro a giro sul secondo palo davanti al portiere. Splendida esecuzione ma è da questo momento che cominciano i problemi per la Lazio.

Gli aquilotti infatti da questo momento staccano completamente la spina. Arriva subito il pareggio di Dabbur, che porta palla all’esterno dell’area e, una volta entrato, batte Strakosha con un sinistro ad incrocio.

La Lazio è in bambola ed il Salisburgo ne approfitta: Haidara accorcia le distanze al 72°, sempre col sinistro, dopo aver approfittato di uno svarione di De Vrij. È lo stesso olandese poi a deviare nel sua stessa porta.

La debacle arriva al 74°, con il 3-1 che significa qualificazione per il Salisburgo: ennesimo svarione della difesa biancoceleste e diagonale di Hee-chan che non lascia scampo al portiere. Passano altri 2 minuti e al 76° arriva la mazzata finale, con il gol di Lainer di testa su calcio d’angolo.

La Lazio esce dall’Europa League in maniera incredibile, buttando una partita che sembrava controllare agevolmente.

Sporting Club de Portugal – Atletico Madrid 1-0

Formazioni ufficiali

SPORTING (4-4-1-1): Rui Patricio; André Pinto, Coates, Mathieu, Ristovski; Martins, Bruno Fernandes, Battaglia, Acuna, Ruiz, Montero.​

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Lucas; Vitolo, Saul, Gabi, Koke; Griezmann, Costa.

Sintesi e gol

Lo Sporting deve recuperare il 2-0 del Wanda Metropolitano ma la rimonta riesce solo a metà: gol al 27° di Montero, ma il risultato non si schioda dall’1-0. In semifinale ci vanno gli uomini di Simeone.

CSKA Mosca – Arsenal 2-2

Formazioni ufficiali

CSKA Mosca (3-5-2): Akinfeev; V.Berezutski, A.Berezutski, Ignashevich; Nababkin, Golovin, Bistrovic, Dzagoev, Kuchaev; Chalov, Musa. All. Goncharenko.

ARSENAL (4-3-2-1): Cech; Bellerín, Mustafi, Koscielny, Monreal; Ramsey, Elneny, Wilshere; Welbeck, Ozil; Lacazette. All. Wenger.

Sintesi e gol

Passa l’Arsenal che tuttavia rischia la debacle in terra russa. Passa in vantaggio il CSKA con Chalov, che insacca respingendo da vicino su parata di Cech. Raddoppio dei padroni di casa con Nababkin al 50°, sempre con una respinta corta dopo l’intevento del portiere. A quel punto però l’Arsenal di sveglia e trova il gol della tranquillità con Welbeck, che conclude una splendida triangolazione battendo il portiere di piatto destro. Cambia poco il gol Ramsey 92°.

Olympique de Marseille – RB Leipzig 5-2

Formazioni ufficiali

MARSIGLIA (4-2-3-1): Yohann Pelé; Sakai, Kamara, Luiz Gustavo, Amavi; Maxime Lopez, Sanson; Bouna Sarr, Thauvin, Payet; Mitroglou. All. Rudi Garcia.

LIPSIA (4-4-2): Gulácsi; Ilsanker, Ibrahima Konaté, Upamecano, Klostermann; Kampl, Demme, Naby Keïta, Bruma; Augustin, Sabitzer. All. Hasenhüttl.

Sintesi e gol

Succede di tutto al Velodrome. Passa in vantaggio il Lipsia dopo pochi secondi con Bruma, ma la reazione del Marsiglia è rabbiosa: pareggio di Ilsanker al 6°, raddoppio di Sarr al 9° e gol qualificazione di Thauvin al 38°. Il Lipsia però reagisce a sua volta e segna di nuovo nel secondo tempo con Augustin, che zittisce lo stadio con uno splendido piatto destro. A quel punto però sale in cattedra Dimitri Payet, che al 60° segna con un esterno destro che fa cadere giù lo stadio. Qualificazione raggiunta e messa in cassaforte da Sakai nei tempi di recupero: il giocatore insacca da 30 metri visto che la porta era rimasta sguarnita dal tentativo disperato di Gulacsi.

 

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