Hector Cuper, ct dell’Egitto, trova tempo per ricordare le sue stagioni sulla panchina dell’Inter in una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport

Sullo Scudetto perso con l’Inter“Si parliamo de 5 maggio e della semifinale persa con il Milan del 2003 inutile anche discutere. Nessun titolo, vero, ma vado orgoglioso di quanto abbiamo fatto. Poi con Mancini e Mourinho l’Inter vinse tutto, probabilmente anche grazie alla nostra base. Quel 5 maggio fu una partita incredibile, dura da spiegare. Ancora oggi non riesco a darmi una risposta”.

Qualche problema con Ronaldo, il Fenomeno, di rado in coppia con Bobo Vieri: ci pensa ogni tanto? “Non conta il singolo, ma il gruppo. I fuoriclasse possono farti vincere con la giocata, ma cosa farebbero senza gli altri dieci? Pensate alla nostra Inter: Toldo in porta, Cordoba, Materazzi e Zanetti in difesa, Di Biagio a centrocampo, quando c’era bisogno Kallon e Ventola in attacco. Insomma una rosa fantastica, eravamo davvero forti, ma perchè la squadra lo era”.

Sulla questione Calciopoli

Il suo pensiero quando scoppiò Calciopoli? “Ci rimasi molto male. Diamo tutto sul campo, poi all’esterno accadono certe cose davvero vergognose. Vien da pensare: “Si sputa sangue per cosa?”. Per fortuna alla fine la giustizia fece il proprio corso e i problemi furono risolti”.