Milan, Gattuso seguito all’estero. Ma i rossoneri sono pronti a blindarlo

| 17/02/2018 10:45

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Milan, Gattuso comincia ad avere tanti estimatori

Milan, Gattuso – A fine maggio scorso Gattuso era annunciato come allenatore della squadra Primavera e a metà settembre era addirittura un tecnico delle giovanili in crisi. Aveva esordito con cinque gol subiti dal Sassuolo e una tripletta inflitta da Odgaard, danese ancora poco conosciuto ma ben noto a Rino. Per colpa sua – o per merito, dipende dai punti di vista – Gattuso uscì sconfitto nel primo derby della nuova carriera rossonera.

Da lì c’è stata un’inversione di marcia. Rino ha accelerato e rimesso in piedi la Primavera e nello stesso periodo – siamo a metà ottobre – la società iniziava pubblicamente a dirsi soddisfatta del suo lavoro e meno di quello di Montella. A fine novembre il grande sorpasso: dai ragazzi all’eredità di Vincenzo. In queste settimane Gattuso ha corso (e fatto correre) tanto da avvicinare il grande traguardo. Come ogni bravo allenatore che si rispetti, anche Rino oggi è alla guida di una grande squadra e ha i suoi estimatori.

Milan, Gattuso resta fedele ai colori rossoneri

A sentire Gattuso i corteggiatori non avrebbero motivo di fare avance: Rino sostiene di essere come la squadra che allena, tutto tranne che attraente. «Non dobbiamo pensare di avere gli occhi azzurri e i capelli biondi e di essere diventati Brad Pitt. Dobbiamo essere tutti brutti, neri come Calimero e con le occhiaie». Nemmeno sul lavoro Rino si sente all’altezza se a fine dicembre si definiva «l’allenatore più scarso della Serie A». Ma un conto sono le parole e un altro i fatti.

Di solito si è più sciolti nelle chiacchiere mentre Rino lo è nella sostanza. In quindici partite da allenatore del Milan è uscito sconfitto tre volte, mentre le vittorie sono più del doppio: otto. Quattro, infine i pareggi. Così c’è chi si è fatto avanti ed è qualcuno che è rimasto molto colpito a un’attenta osservazione. Un club estero, forse anche più di uno, ha fatto arrivare a Gattuso messaggi di grande interesse. Ma Rino è già impegnato in una lunga e intensa storia (d’amore). Per la carriera da giocatore prima e da allenatore poi l’oggetto del desiderio si sente profondamente legato al Milan e il «tradimento» oggi non è nemmeno considerato.

Chi lo apprezza ha invece fatto altre considerazioni. La squadra è reduce da nove risultati utili consecutivi e i risultati sono la conseguenza della tattica e dell’umore, cioè di quanto avviene in campo e subito fuori. Bonaventura e Romagnoli lo hanno ribadito giovedì sera: «Con Gattuso c’è stata la svolta e noi vorremo di continuare con lui». Lo vuole anche il Milan, di sicuro nel massimo rappresentante dell’area sportiva che Rino lo ha scelto due volte. Mirabelli, d.s. rossonero, ha riportato Gattuso al Milan da allenatore dei ragazzi e poi – con l’a.d. Fassone e la proprietà – lo ha promosso tra i grandi.

Milan, Gattuso ha ancora il contratto da allenatore della Primavera

Nel salto Rino ha dimenticato di rivedere il contratto: ha ancora l’accordo – per durata e ingaggio – di quando ha iniziato mesi fa. Fino al 2019 – almeno – potrà essere milanista a 120 mila euro a stagione ma più indizi, ultimo il pressing estero, suggeriscono al club di rivedere qualcosa. Più che sullo stipendio, oggi l’adeguamento è legittimo, sulla data di scadenz. Non ci sono incontri fissati ma ora il Milan ha un motivo in più per ingelosirsi e muoversi con più fretta possibile.

Fonte: La Gazzetta dello Sport


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