Juventus, Allegri: “Questa è la partita di Bernardeschi, giusto che giochi lui. Higuain? E’ cresciuto, adesso pensa alla squadra e non agli obiettivi personali”

| 08/02/2018 12:24

Fiorentina-Juventus, Allegri prima del match del Franchi

Fiorentina-Juventus, Allegri – Si avvicina la sfida del “Franchi” di Firenze per la Juventus che domani sera giocherà l’anticipo della ventiquattresima giornata del campionato di Serie A. Una sfida importante, in un clima infuocato, che anticipa quella di Champions League col Tottenham. Il tecnico Allegri l’ha presentata in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla redazione di Calciomercato24.com.

Fiorentina-Juventus, Allegri

Fiorentina-Juventus, Allegri in conferenza stampa

Loro sono una grande squadra, hanno grandi capacità offensive, basti pensare alle qualità di Chiesa, ad esempio. Per prendere i tre punti bisogna fare una partita seria, poi dopo ci riposeremo e penseremo al Tottenham. 200 panchine con la Juve? Sono contento per i risultati che i ragazzi mi hanno regalato in questi 3 anni e mezzo, per il lavoro svolto con la società. Però guardiamo avanti, spero di poterne fare molte altre ancora, ma servono i risultati, a partire da domani. Cominciamo ad addentrarci nelle partite da dentro e fuori, quelle decisive. Non tanto in campionato, dove mancano ancora 15 match, ma in Coppa Italia e in Champions invece sono decisive. Marchisio potrebbe giocare titolare, non c’è nessuna emergenza, fuori solo Dybala, Cuadrado, Matuidi e Howedes. Per arrivare in fondo e vincere il campionato ci vogliono tanti punti, lo dimostra la media che stiamo mantenendo noi e il Napoli. Bisogna pensare a una partita alla volta, prima la Fiorentina poi la Champions, dobbiamo poi concentrarci su mantenerci in scia al Napoli.

“La Serie A non è come la Budesliga”

Asamoah a centrocampo? Ci ho pensato, è tanto che non fa quel ruolo, mi lascia perplesso utilizzarlo lì. Abbiamo sia Marchisio, Sturaro e Bentancour che possono fare la mezz’ala. Nessuno ha bisogno di riposare, sono passati 5 giorni, saremmo messi male se ci fosse bisogno di riposare. Rugani domenica ha avuto un fastidio al flessore, non credo giocherà. L’unico dubbio riguarda Lichtsteiner e De Sciglio, ma è probabile che giochi il primo. Il prossimo obiettivo è vedere alla sosta (18 marzo n.d.r.) dove saremo a quanti punti dal Napoli o quanti punti sopra, ma la cosa fondamentale è capire dove saremo a fine campionato. Mandzukic dice che so ascoltare? Credo sia una cosa importante e anche quella più difficile. Sarri parla di Serie A come Bundesliga paragonandoci al Bayern: i numeri dicono che il Napoli è una grande squadra e sta facendo grandissime cose. Record su record si è confermata una squadra importante, c’è un bel duello tra queste due squadre, non siamo come il campionato tedesco. Se gli azzurri sono lì è grazie a Sarri, complimenti a lui che sta lottando con una squadra che vince da 6 anni. Lui è stato bravo nel rifinire una squadra costruita con Benitez e nel produrre un gioco davvero piacevole.

“E’ la partita di Bernardeschi”..

Douglas Costa? E’ pronto, non credo sarà titolare, Bernardeschi è buono e questa è la sua partita, giusto che giochi lui. Dybala non credo ce la farà con il Tottenham. Non parliamo dell’ultima partita della stagione, sarebbe un rischio inutile convocarlo se non sta bene e non è al massimo. Se sta bene sarà a disposizione, ma comunque dovrò valutare. Alex Sandro è cresciuto sia fisicamente che mentalmente, rispetto alle ultime partite ha giocato molto bene tecnicamente e questo mi fa molto piacere. Noi sfidiamo noi stessi, dobbiamo migliorarci e vincere il settimo scudetto, in quel caso sarebbe una cosa incredibile ma soprattutto importante per aver battuto una grande squadra come il Napoli. Higuain? Sono contento perchè sta facendo un campionato straordinario. E’ cresciuto anche dal punto di vista psicologico, è un punto di riferimento per la squadra ed è giusto che lo sia. Adesso mette prima la squadra e poi gli obiettivi personali, non ha mai avuto problemi a segnare, li ha fatti e ne farà ancora molti. 

 

 


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