Le parole di Oddo

Queste le parole del tecnico dell’Udinese Massimo Oddo in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Milan. Queste le sue dichiarazioni.

“Con il Milan è un esame di maturità. I rossoneri hanno qualcosa in più rispetto alle squadre che abbiamo affrontato in questo periodo. Dobbiamo dare di più, proporre un calcio migliore e cercare di essere più propositivi. Stiamo lavorando, spero in un passo avanti dal punto di vista del gioco. Le prestazioni ‘poco limpide’ dell’ultimo periodo sono arrivate dopo un leggero momento di difficoltà psico-fisica. È umano avere un calo, alcuni giocatori hanno pagato la sosta. C’è una crescita dal punto di vista fisico, se vogliamo giocarci le nostre carte dobbiamo dare qualcosa in più e provare a fare meglio. Inizia un ciclo di partite contro le nostre dirette rivali. Vogliamo restare in corsa per qualcosa di importante, non ci nascondiamo. Per farlo dobbiamo restare umili, ma convinti di poter fare male a squadre che sulla carta sono superiori a noi. Il Milan ha speso 200 milioni sul mercato, noi dobbiamo cercare di ridurre questo gap”.

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Sul Milan: “Sarà una bella emozione per me, sono contento di confrontarmi con una squadra gloriosa alla quale sono molto legato. Sono un professionista, noi andiamo in campo per dimostrare di fare qualcosa di importante”.

Sulla partita: “L’andamento della sfida può essere condizionato da due fatti. Noi dobbiamo giocare da squadra, dall’altra parte c’è un nuovo Milan che adesso gioca da squadra e che ha giocatori che fanno la differenza. Noi questi giocatori forse non li abbiamo, è giusto così. Se giochiamo da squadra possiamo metterli in difficoltà”.

Su Gattuso

“Da quando allena il Milan non risponde più al telefono. Scherzi a parte, è un compagno con cui ho condiviso gioie indescrivibili. È un grande amico, sono contento di quello che sta facendo perché se lo merita. È arrivato in alto perché conosceva i suoi limiti, questo è sinonimo di intelligenza. Sta facendo questo percorso anche da allenatore e lo sta dimostrando con i fatti sul campo”.

Su Jankto: “Mi è piaciuto nel mese di dicembre. Ha avuto un leggero calo fisico come i suoi compagni. Ha le qualità per arrivare ad una grande squadra ma deve migliorare sotto tanti punti di vista. Sono convinto che siamo in un momento di risalita fisica e mentale, possiamo tornare ad essere quelli di dicembre”.

Sul gioco offensivo: “Il calcio è fatto di due fasi. Quando hai la palla devi essere più propositivo per mettere in difficoltà gli avversari. Dobbiamo capire meglio i momenti della partita. Siamo cresciuti molto quando non abbiamo la palla, dobbiamo migliorare tantissimo quando riconquistiamo il pallone”.

Su Barak

“C’erano ragazzi che stavano meglio di lui ed hanno giocato al suo posto. Resta comunque un giocatore indispensabile per noi, se per una volta va in panchina non ci sono problemi. È stato un modo per farlo rifiatare, perché ha un ruolo molto dispendioso dal punto di vista fisico”

Su Behrami, Angella e Widmer: “Stanno tutti bene dal punto di vista fisico. Dovrò fare delle valutazioni, l’allenatore deve pensare a quello che può capitare nel corso dei 90 minuti”.

Sul mercato: “Sapevo come sarebbe andata questa sessione di mercato. La nostra priorità è far crescere i ragazzi che abbiamo. Non mi aspettavo nulla, è arrivato Zampano che per noi è una pedina importante perché eravamo un po’ corti in quella zona del campo. Sono molto contento della mia rosa. A gennaio non è semplice migliorare la squadra. Non ce l’ha fatta il Napoli, figuriamoci l’Udinese”.

Su Zampano

“È un ottimo giocatore, può fare grandi cose. Può giocare sia a destra che a sinistra, è un’alternativa agli ottimi esterni che ho. Sicuramente avrà qualche chance, altrimenti non lo avremmo preso”.

Su Fofana: “È il Kessié dell’Udinese. Per me è un giocatore molto forte, deve migliorare. Deve credere più un se stesso, ha grandi qualità ma a volta non ha grande autostima. Il suo percorso deve essere più mentale che tecnico.