Milan-Lazio, polemiche per il gol di Cutrone. L’attaccante a rischio squalifica

| 29/01/2018 08:45

Milan-Lazio, il gol di Cutrone e le polemiche

 Il gol realizzato da Patrick Cutrone nel corso di Milan-Lazio farà parlare a lungo. E non solo per l’importanza ma anche, e soprattutto, per l’evidente tocco col braccio dell’attaccante rossonero. Non se ne accorge, sulle prime, nessuno. E a nessuno viene il sospetto di controllare tutte le immagini a disposizione. Nell’epoca della moviola 2.0, dove gli occhi elettronici guardano ovunque, sfugge il più clamoroso dei falli, una rete segnata di mano. Esattamente l’antitesi dello spirito del gioco. Volontario, il tocco, o involontario, non conta nulla. E’ prassi comune che tutti i tocchi di mano, avambraccio, braccio che portano al gol vengano considerati punibili. Ovviamente, se visti.
milan-lazio, cutrone
E allora, la rete di Cutrone doveva essere annullata. Una decisione che ha influito sul risultato finale. Invece, né Irrati, né l’assistente numero due, Passeri, vedono, ma sarebbe stato praticamente impossibile. Anche perché, in campo, nessuno se ne avvede, neanche Strakosha, forse l’unico che avrebbe potuto avere l’intuizione. E allora, la mente va lassù, alla controol room, dov’erano Rocchi e Di Liberatore, arbitro e assistente mondiali. Check, c’è da giurarci, sul fuorigioco, visto che al momento del cross di Çalhanoglu c’è Bonucci probabilmente oltre De Vrij e Milinkovic-Savic, che invece tengono in gioco Cutrone. Una, due, tre immagini, anche la quarta, perché le quattro principali sono sempre stabili sui monitor. Le altre, arrivano a richiesta. Del VAR, se nota qualcosa che non va. O su suggerimento dei due addetti ai monitor e alle immagini, che dovrebbero essere capaci di spulciare fra le pieghe dei frame. Ieri sera, invece, nulla.

Milan-Lazio, Cutrone rischia…

 E allora, gol di Cutrone, di braccio, senza dubbio (via via, anche le tv hanno trovato le immagini, il che dimostra come dovessero essere scovate). Fotogrammi che passeranno al vaglio della Procura, di una segnalazione al giudice sportivo. Perché, per il Codice, «la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano» costituisce condotta gravemente antisportiva; punibile con «due giornate». Per Cutrone, la possibilità di aggrapparsi a quel «volontariamente». Vedremo, noi sì….
Fonte: Corriere dello Sport

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