Ronaldinho si ritira. Una pagina di storia del calcio moderno ai saluti

| 17/01/2018 08:05

Dal Brasile, Ronaldinho si ritira

Ronaldinho si ritira. É questa la triste notizia che arriva dal Brasile legata a Dinho, uno dei giocatori più forti ed emozionanti del calcio moderno. Il classico brasiliano tutto sorriso e fantasia che ha incarnato alla perfezione il dna verdeoro. A 37 anni, oltre due anni dopo l’ultima partita vera giocata, il ragazzo di Porto Alegre cresciuto nel Gremio e poi fattosi apprezzare in Europa con Psg, Barcellona e Milan, dice basta. Ronaldo de Assis Moreira ha finito di divertirsi e divertire, lo ha annunciato il fratello ai media brasiliani. Adesso saranno solo esibizioni e niente più. Divertente in campo, spericolato nella vita notturna, Ronaldinho sbarca a Parigi nel 2001 e dopo due stagioni al Psg passa al Barcellona. Con i catalani vivrà i momenti più belli della sua carriera. Il Pallone d’oro nel 2005 ed il Mondiale nel 2002 prima del passaggio al Milan nel 2015 per 25 milioni di euro.

Ronaldinho si ritira

Ronaldinho si ritira, la parentesi Milan e il declino

Ad accoglierlo a San Siro sono in 40.000. Segna il suo primo gol nel derby che il Milan vince sull’Inter il 28 settembre 2008, ma Carlo Ancelotti lo mette spesso in panchina e alla fine il Milan chiude al terzo posto a dieci punti dell’Inter. Va meglio l’anno successivo con Leonardo in panchina, Ronaldinho gioca 36 partite e segna 12 gol. Non sboccia invece il feeling con Allegri e a gennaio del 2011 Ronaldinho lascia il Milan che vincerà lo scudetto. Inizia il declino, torna in Brasile con il Flamengo in un calcio molto lontano dai ritmi europei e poi Atletico Mineiro, Queretaro e Fluminense. Ma lo spettacolo è finito e adesso cala il sipario. Inizia un’altra vita per Ronaldinho, uno che ci ha fatto divertire.

Fonte: Gazzetta dello Sport


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